Addio Brasile, Dunga mai più verde-oro

La Seleçao ha fatto il suo mesto ritorno in patria, un volo aereo dal Sudafrica caratterizzato da un’atmosfera tesa e all’insegna del rammarico e della rabbia, per un’eliminazione inaspettata incassata dopo una deludente prova in campo contro la nazionale olandese. Anche nel paese sudamericano, il clima della sconfitta verde-oro non poteva che essere malinconico, per un popolo caldo ed appassionato come quello brasiliano ci vorrà tempo per digerire una simile resa.
Le conseguenze della dèbacle carioca al Mondiale sudafricano non potevano che essere dure ed esemplari, di certo non rischiano di essere impopolari considerata la scarsa stima che i supporters verde-oro nutrono nei confronti dell’operato di Carlos Dunga.
La Federcalcio del paese ha licenziato in tronco sia il commissario tecnico che i suoi collaboratori e per fine mese è previsto un vertice, in cui si determineranno i nuovi volti addetti alla guida del Brasile, scelti accuratamente per essere sicuri di far centro al prossimo Mondiale organizzato in casa nel 2014. Nel quadriennale sulla panchina carioca, subentrato dopo la brutta sconfitta contro i bleus alla rassegna tedesca del 2006, Dunga ha qualificato i carioca alla fase finale del Mondiale ed ha vinto la Confederations Cup dell’anno scorso.









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