Amichevoli, Argentina-Spagna 4-1: che botta!
Pesante sconfitta che suona come una lezione di umiltà per i campioni del Mondo della Spagna contro l’Argentina: una vittoria netta della Albiceleste di Sergio Batista per 4 a 1 contro la Roja di Vicente Del Bosque. Non poteva esordire, invece, in maniera migliore la nuova Argentina di Batista che ha dato una lezione di calcio ai campioni del Mondo e d’Europa in carica allo stadio Monumental davanti a 50 mila spettatori, fermando gli entusiasmi degli spagnoli che non perdevano dalla gara contro la Svizzera ai Mondiali (esordio contro la Svizzera con sconfitta per 1-0, gol di Fernandes).
A stroncare la Roja ci hanno pensato subito due reti nei primi 15 minuti di gioco firmate da Messi, tornato al gol dopo il digiuno al Mondiale sudafricano, e Higuain, sempre più bomber e conferma di pilastro di questa nazionale. Dopo le prime schermaglie iniziali targate solo Argentina, è arrivata la rete di Messi con un tocco sotto a scavalcare il portiere spagnolo Reina da posizione defilata: ennesima prova di grandissimo talento. La seconda marcatura di Higuain è stata propiziata da un taglio preciso di Tevez che ha messo Higuain davanti a Reina: dribbling sul portiere, conclusione da posizione angolata e raddoppio servito. La terza rete è il frutto di una papera di Pepe Reina che è scivolato clamorosamente dopo un retropassaggio e ha permesso a Tevez di insaccare in scivolata a porta sguarnita.
Nonostante i cambi, nella ripresa è cambiato poco. La Spagna si è organizzata meglio ma è riuscita soltanto a trovare il gol della bandiera al 39′ con Llorente che, su passaggio di Pedro, è riuscito a concludere a rete, nonostante avesse le spalle alla porta. Gol inutile per il risultato che, anzi, viene definitivamente arrotondato da Aguero che al primo minuto di recupero ha siglato il 4 a 1 finale.
L’Argentina ha ritrovato gli interisti Cambiasso e Zanetti dal primo minuto, giocando una diligente partita grazie alle indicazioni del ct esordiente Batista. Unica scusante per la Spagna di Del Bosque è l’aver colpito tre pali, due con Villa e uno con Cazorla, ma la colpa della batosta sarebbe più da attribuire alle scelte del tecnico che ha imbottito la squadra di riserve. Hanno giocato solo 5 campioni del mondo: Piqué, Xabi Alonso, Busquets, Iniesta e David Villa.









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