Antonio Cassano circondato dall’affetto dei tifosi

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Dopo il dramma sfiorato, Antonio Cassano dovrà pazientare per tornare a calcare i rettangoli di gioco, un lento ma necessario recupero che lo staff medico del reparto di Neurologia del Policlinico di Milano ha attestato intorno ai 6 mesi, con i primi 35 giorni trascorsi in assoluto riposo. Non si può certo dire che Fantantonio non sia circondato dall’affetto dei suoi tifosi che stretti intorno al loro beniamino hanno voluto fargli visita in ospedale nel pomeriggio di sabato.
La punta rossonera si è sottoposta con successo all’intervento chirurgico al cuore che ha provveduto a eliminare la modesta anomalia cardiaca, causa scatenante dell’ictus cerebrale che ha colto di sorpresa l’ex blucerchiato mentre si trovava all’aeroporto di Malpensa. Cassano ha ospitato nella sua stanza di ospedale una nutrita delegazione di supporters appartenenti alla Curva Sud del Diavolo che gli hanno fatto compagnia, incoraggiato e sostenuto.
“Avrei preferito rompermi una gamba anziché avere problemi al cuore” – ha detto Fantantonio con un pizzico di ironia, ma ora sollevato dopo lo scampato pericolo. L’ictus poteva arrecare danni cerebrali ben più seri e permanenti, al contrario i margini di un recupero totale sono stati definiti molto buoni dall’equipe di Neurologia del nosocomio milanese. Cassano ha ricevuto la visita anche del ct azzurro Cesare Prandelli con cui si è intrattenuto circa 45 minuti. Dopo lo stop di sei mesi, Cassano attenderà con ansia l’esito dei nuovi esami clinici e l’obiettivo è riuscire a convincere la commissione della Figc a riassegnargli l’idoneità all’attività agonistica.









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