Appiah, intervista choc: “Frustato perché giocavo a calcio”
Sembra un romanzo d’appendice, invece sono racconti di vita (vera) del centrocampista del Cesena, Stephen Appiah: “Quando il maestro ha scoperto che andavo a giocare a calcio invece di andare a scuola mi ha messo su un tavolo e mi ha frustato“. Il giocatore ha raccontato alla Iena Marco Fubini, per l’appuntamento speciale con “Le Iene Show” in onda stasera alle ore 21.10, difficilissimi inizi della sua carriera calcistica.
“Io andavo a scuola senza soldi. Un giorno un mio amico molto ricco mi ha detto ’se scappi da scuola e vieni a giocare a pallone con me, ti offro il pranzo’. Io ho detto Oh, il pranzo! Devo approfittare” – racconta Appiah – “Quando il maestro ha scoperto che andavo a giocare a calcio invece di andare a scuola mi ha messo su un tavolo e mi ha frustato…”
“La mia squadra” – ricorda il centrocampista ex Juve, ora al Cesena – “Era povera, giocavamo con le fasce ai piedi. Com’è stato passare dalle fasce alle scarpe con i tacchetti? Quando calciavo pensavo che volevo sentire la palla con il piede come quando calciavo con i piedi nudi. Però quando correvo non sentivo le pietre e dopo l’allenamento sentivo i piedi rilassati e puliti“.
Appiah ha raccontato della “scoperta” di un mondo tutto nuovo senza dimenticare l’autoironia: “Mi ricordo che dopo il primo allenamento siamo andati a cena e Buffon per prendermi in giro ha detto ‘Abbiamo il nuovo magazziniere, tu che ci fai qua? Presentati!’. E io, che sono un ragazzo a cui piace scherzare, ho risposto ‘Amico, invece di parlare, vammi a fare un’insalata senza pomodoro e cipolla, però metti il tonno’. E tutti, anche Lippi e il signor Moggi, proprio tutti, si sono messi a ridere“.









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