Arbitri Serie A: è cambiata la formazione

Nella ridda i pareri e voci che si sono accavallate a commentare il contestatissimo arbitraggio della partita di mercoledì scorso tra Brescia e Roma, c’è anche quella “qualificata” di un ex-arbitro internazionale, Carlo Longhi, che ha dichiarato: “Credo che sia stata una partita in cui ci sono state evidenti sviste da parte dell’arbitro. Russo è, chiaramente, fuori forma e credo che gli abbiano dato lo stop per fargliela recuperare. C´è da dire che l´altra sera tutta la terna, visti gli errori, non era nella giusta condizione.”


Per quanto riguarda invece Morganti, designato per Roma-Inter, Longhi la ritiene un’ottima scelta da parte di Braschi: “Reputo Morganti, che non è potuto diventare internazionale solo per motivi anagrafici, tra i migliori in circolazione.”
  
Il giudizio generale di Longhi sull’attuale classe arbitrale italiana, insomma, è più che buono, anche se un certo “logoramento” esiste.
Non è così brutta la situazione come i più pensano. Ci sono degli ottimi arbitri come: Morganti, Rizzoli, Tagliavento, Rocchi, Valeri e Orsato. Mediamente, però, rispetto ai miei tempi la qualità è più bassa,” conclude Longhi, “Quando arbitravo io prima di diventare internazionale, dovevi minimo fare 100 partite in serie A; oggi te bastano una ventina. Un tempo si usava mandare gli arbitri di serie C a fare i guardialinee nelle partite internazionali e ciò ti consentiva di acquisire un notevole bagaglio di esperienza. Oggi, a mio modesto avviso, cose del genere mancano e gli arbitri non hanno la possibilità di formarsi completamente anche e soprattutto a livello di carattere. Il problema principale è che mancano di personalità.”

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Sab 25/09/2010 da Angelo Pastore

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