Argentina-Germania 0-4, parlano i ct

Un tracollo in piena regola, una larga sconfitta forse troppo punitiva ma veritiera da quanto espresso in campo e nessuno si sarebbe aspettato un simile punteggio; la quaterna dei panzer, veloci e padroni di ogni angolo del tereno di gioco e sorprendenti per la media d’eta dei giocatori, una delle più giovani presenti al Mondiale, spezza nel modo più amaro il sogno albiceleste che era innanzitutto il sogno di Diego Armando Maradona in cerca di rispetto verso la sua carica da ct, troppo spesso denigrata e dileggiata.
Esultano laMerkel e tifosi alemanni, Berlino proseguirà la baldoria fino alla semifinale contro la Spagna di del Bosque e gli animi dei due tecnici non possono che risultare di stato antitetico. Low è incredulo, sperava nel successo conoscendo le potenzialità del suo gruppo, ma non avrebbe mai prefigurato una tale valanga di reti ed occasioni: “Un risultato come questo era inimmaginabile prima della partita. Fare quattro gol e in questa maniera e’ formidabile. Messi non ha potuto giocare, l’abbiamo completamente imbavagliato. E non abbiamo quasi fatto alcun fallo su di lui” – anche l’abulia del pallone d’oro Messi ha contribuito al gioco approssimativo e poco pungente dei sudamericani.
L’ex pibe de oro è distrutto e non si capacita ancora della disfatta: “Una grande tristezza, piu’ grande di quella del giorno che ho lasciato il calcio giocato. L’episodio piu’ duro della mia vita, e’ stato come prendere un pugno da Mohammed Ali. Posso andar via anche domani, ma deve proseguire il progetto”.









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