Argentina: l’ira di Bilardo
Carlos Bilardo, CT dell’Argentina campione del mondo nell’86 e attuale direttore generale delle nazionali “albiceleste”, non accetta l’accusa di tradimento rivoltagli da Diego Armando Maradona, allenatore uscente dell’Argentina, e ha minacciato di vuotare il sacco sulla gestione di Diego: “Forse molti pensano che sia un deficiente perché me ne sono stato zitto fino ad oggi, ingoiando tutto. Ma a questo punto anche io voglio dire come stanno le cose, e ce ne sono di cose di cui parlare“.
La tormentata soap-opera in cui si sta trasformando l’abbandono di Maradona della panchina dell’Argentina, insomma, si arricchierebbe di un nuovo capitolo.
“Non sono io che ho avuto bisogno di Maradona, ma lui di me, che se lo ricordi bene. Si lamenta perché avrebbero voluto sostituirgli alcuni assistenti, ma nessuno ha detto nulla quando hanno fatto fuori gli unici miei due uomini di fiducia. L’Afa è un posto serio, e non può pretendere di portarsi sempre dietro i suoi amici e farli lavorare con lui“, è stato lo sfogo di Bilardo.
Lo scontro è stato tale da meritare l’intervento del presidente dell’Afa, la Federcalcio, argentina, Julio Grondona in persona. Grondona ha infatti annunciato che “alla fine, Bilardo non farà nessuna conferenza. Ha deciso di non parlare, ed è meglio così in questo momento, per non agitare ulteriormente le acque. Non è stata una mia decisione, ma fortunatamente ha scelto così“. Prevedibile, però, immaginare che la vicenda non sia ancora arrivata alla sua ultima puntata.









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