Beckam: “Rientro ma ora non torno in Europa”

Per il centrocampista inglese, David Beckam, a quasi sei mesi dal bruttissimo infortunio al tendine d’Achille (il 14 marzo durante Milan-Chievo) potrebbe essere vicino il ritorno in campo. “Becks” si allena di nuovo con regolarità dal 10 agosto, seguendo le disposizioni del tecnico Bruce Arena. Nella prossima sfida dei Los Angeles Galaxy contro i Columbus Crew, in programma domani alle 4,30 ora italiana, Beckam potrebbe trovare un posto in panchina, ma è più probabile che il rientro dell’ex rossonero avvenga all’inizio del mese prossimo:
“Ho lavorato duramente per ottenere di nuovo forza nelle gambe. Penso di poter giocare uno spezzone di gara. Non avendo giocato negli ultimi sei mesi, riprenderò un po’ per volta ma penso di poter fare serenamente almeno dieci o venti minuti”.
Il centrocampista della nazionale inglese è carico ma cosciente delle sofferenze che ha patito: “E’ dura non giocare per sei mesi – ha spiegato lo “spice boy” alla Gazzetta dello Sport –, è la prima volta nella mia carriera che sto così tanto tempo lontano dai campi di calcio. Questo lungo stop mi ha fatto capire quanto io sia innamorato del mio lavoro e quanto sia lontano il giorno in cui mi ritirerò”.
L’ex milanista vola basso: “Ho bisogno di riposo. Ho faticato molto negli ultimi due anni e credo che questo infortunio sia una conseguenza diretta dell’eccessivo carico di lavoro che ho sopportato – ha affermato con amarezza –. Devo cominciare a pensare alla mia situazione fisica e al mio corpo. Appena finirà il campionato vorrei passare tre mesi alle Seychelles, ma ho una famiglia e tre figli che vanno a scuola, sicuramente non potrò permettermelo”. Sembra dunque difficile rivedere il giocatore con la maglia del Milan a gennaio o comunque in un club europeo.
Beckam appare anche sereno sul discorso nazionale, anche se le priorità ora sono altre: “Fabio Capello sa che c’è bisogno anche di esperienza. Se farò parte della nazionale, ne potrò essere solo felice, ma per ora l’obiettivo principale è ritrovare lo stato di forma migliore e giocare”.
Foto AP/LaPresse






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