Brasile 2014, Lula farà le cose in grande

L’eliminazione a sorpresa e prematura della nazionale carioca ha lasciato l’amaro in bocca, sia ai convocati che ai milioni di tifosi giallo-oro, per usare un eufemismo. Vissuta quasi come un lutto, l’uscita dalla rassegna sudafricana ha spronato il popolo sudamericano a concentrare le energie nella 20esima edizione del Mondiale, organizzata nel paese delle stelle calcistiche.
I progetti sono mastodontici, come senza precedenti sarà la mobilitazione per concretizzarli; i lavori dovrebbero iniziare già nei prossimi mesi e il presidente Lula ha stanziato una cifra di 3,5 miliardi di dollari solo per rimodernizzare e aumentare la ricettività di porti e aeroporti, presi d’assalto durante la kèrmesse. Le città-metropoli oggetto dei lavori saranno Rio de Janeiro, Brasilia, Sao Paulo, Belo Horizonte, Porto Alegre, Cuiabà, Curitiba, Fortaleza, Manaus, Natal, Recife e Salvador; qualunque nazionale salirà sul tetto del mondo, sarà un gran Mondiale di calcio.









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