Brasile a casa, la prima semifinale è Olanda-Uruguay

Olanda-Uruguay è la prima semifinale in programma per il 6 luglio. Gli Oranje hanno eliminato il Brasile di Dunga al termine un intenso match che si è concluso col punteggio di 2 a 1. La squadra di Van Marwijk ha ribaltato il risultato con una super prestazione nel secondo tempo e una gran partita di Wesley Sneijder che è salito a quota 3 gol nella classifica dei marcatori.
Il primo tempo è stato tutto carioca. Dopo un gol annullato per fuorigioco a Robinho nei primi minuti, lo stesso ha messo a segno la rete dell’1 a 0 al 10′, finalizzando un gran pallone servito da Felipe Melo tra le righe e infilando il portiere olandese Stekelenburg.


Bel gioco, eleganti movenze e trame interpretate a memoria: il Brasile è stato il padrone della prima frazione di gioco. L’Olanda al contrario si è ritrovata in stato confusionale e non è riuscita a fare del male. Kakà, servito di tacco da Luis Fabiano dopo un’incursione di Robinho sulla fascia, ha sfiorato il raddoppio piazzando un pallone angolato, ma a impedirgli la gioia del gol ci ha pensato Stekelenburg. Il portiere dell’Ajax, decisivo nel primo tempo, è volato all’incrocio a togliere il chirurgico destro dell’attaccante del Real Madrid che avrebbe potuto stendere definitivamente la formazione olandese. La difesa Oranje ha lasciato a desiderare e si è confermata un punto debole di questa squadra.
 
Nella ripresa il ribaltone. L’Olanda è uscita dallo stato di stordimento subito dopo il gol del pareggio: il fantasista dell’Inter Sneijder ha crossato dal versante destro del campo un pallone che non sembrava poter causare danni, ma Julio Cesar è uscito a vuoto, spostato da un’elevazione di Felipe Melo. Risultato? Pallone alle spalle del portiere carioca. Da quel momento il centrocampista della Juventus, che fino ad allora aveva giocato bene, ha rovinato la partita sua e della sua nazionale.
 
Dopo l’autogol l’Olanda ha preso coraggio, ha capito che poteva fare male a questo Brasile. Il gol del ribaltone è arrivato addirittura su calcio d’angolo con un’incornata a mezza altezza di Sneijder, lasciato solo dai difensori brasiliani. Appena 5 minuti dopo il gol, Felipe Melo si è fatto espellere per un calcione rifilato a Robben a conclusione di un’azione fallosa: follia. La frittata è fatta. Olanda in semifinale e Brasile a casa con tanto amaro in bocca. Le lacrime di Julio Cesar davanti ai microfoni la dicono lunga.
 

 
Non è bastato tutto il tifo dell’Africa per mandare il Ghana in semifinale. L’impressione però è che gli uomini di Rajevac abbiano tante colpe nella sconfitta ai rigori per 5 a 3 contro l’Uruguay: il rigore sbagliato al 120′ per l’eccesso di tensione e la mancanza di freddezza nel momento più delicato ha rimandato a casa l’ultima formazione africana in gara nelle fasi finali. I sudamericani invece adesso sognano e dopo 40 anni sono in semifinale. La partita sembrava in discesa per i ghanesi che hanno tenuto il ritmo dell’Uruguay di Tabarez. La Celeste infatti vanta dei palleggiatori migliori e ha fatto molto possesso palla, il Ghana però è passato nei minuti di recupero della prima frazione di gioco grazie al gol di Muntari dalla distanza. Il portiere della Lazio e della nazionale uruguaiana Muslera non ha visto partire il pallone.
 
Nella ripresa il gol del pareggio di Forlan al 10′. Colpa del pallone tanto criticato o no, di fatto è il primo gol su punizione diretta in questo mondiale: un bolide con molto effetto da quasi 30 metri su cui nulla ha potuto Kingson. L’1 a 1 ha portato ai supplementari. Allo scadere dell’ultimo giro di orologio le emozioni più forti: Suarez, dopo una mischia in area uruguaiana, ha respinto con la mano la botta sicura del milanista Adiyiah. Rigore ed espulsione nitidi. Gyan sul dischetto, però, ha sbagliato clamorosamente e ha sparato sulla traversa. La lotteria dei rigori ha esaltato Muslera che ne ha parati due. Il lieto fine si è dipinto di azzurro. Martedì sera la semifinale contro l’Olanda.

Sab 03/07/2010 da Nicolino83

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