Brescia-Roma, “mercoledì sera è morto il calcio”

Lo “scandalo arbitri” divampato dopo l’incontro tra Brescia e Roma di mercoledì scorso raccoglie ancora opinioni e commenti tra i più disparati. Il Brescia, per la verità, aveva scelto il basso profilo, anche se il suo presidente Gino Corioni non si era risparmiato un tocco di ironia, venata da un filo di amarezza da “piccola” abituata a lottare tra le grandi.


Se per caso i torti della Roma, li avesse subiti il Brescia, che ne ha subiti, l’arbitro Russo avrebbe preso 7 in pagella,” ha detto Corioni, “Non so, se fosse capitato al Brescia, se mi sarei lamentato. Forse sì, non certo con i media che avrebbero dato un bel 7 all’arbitro” .
 
Oggi è  Davide Corioni, il nipote del Presidente del Brescia, a intervenire, gettando acqua sul fuoco, a centrosuonosport: “Mercoledi sera è morto il calcio. Durante la partita non mi sono reso conto delle situazioni avvenute in campo. Il clima era strano, la Roma poteva vincere la partita dopo averci schiacciato nella nostra metà campo. L’arbitraggio è stato assurdo ma me ne sono accorto solo rivedendo la partita a casa, allo stadio non mi sono accorto di nulla.
 
E sulle parole dello zio dice: “Non me la sento di commentare le parole di mio zio, anche perchè dette dopo la partita quindi in una situazione particolare, voi state parlando con un tifoso abituato a vedere partite come quella di mercoledi sera“.

Sab 25/09/2010 da Angelo Pastore

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