Bruno Giorgi: il ricordo di Roberto Baggio
Il primo ricordo ufficiale lo aveva diffuso il Vicenza, squadra che all’ex tecnico Bruno Giorgi scomparso ieri doveva tanto: “E’ stato un autentico signore del calcio italiano, protagonista da allenatore, agli inizi degli anni Ottanta, dell’incredibile triennio alla guida dei colori biancorossi e scopritore di un talento come Roberto Baggio“.
Non poteva quindi mancare il ricordo dello stesso Roberto Baggio, diffuso tramite il suo sito internet: “Si è spento Bruno Giorgi, uomo vero del Calcio. Siamo tutti vicini ai suoi familiari, a cui vanno le nostre condoglianze“, si legge sotto una vecchia foto in bianco e nero dell’allenatore.
Il tecnico pavese aveva allenato il Vicenza per tre stagioni, dal 1983 al 1986, portandolo dalla serie C1 alla serie A, promozione purtroppo revocata a tavolino per una vicenda legata al calcio scommesse. Giorgi aveva lanciato in prima squadra il 17enne Roberto Baggio, favorendone poi la crescita prima del passaggio alla Fiorentina.
“Lo ricordo come un uomo discreto, semplice, un po’ introverso ma coerente con le sue idee” – racconta l’ex attaccante Antonio Rondon, bomber di quel Vicenza – “Era un personaggio fuori dagli schemi, che amava lavorare molto e parlare poco. Per me è stato un maestro e un padre nello stesso tempo. Ti dava grande fiducia ma pretendeva anche molto, con lui non si sgarrava.”
“Tutti i giocatori di quel Vicenza” – aggiunge Rondon – “devono essere riconoscenti a Bruno Giorgi. Sono sicuro che anche Roby Baggio debba molto a mister Giorgi, in quanto con lui è diventato un grande giocatore ma anche un uomo. Anche il pubblico vicentino l’ha sempre apprezzato, nonostante il suo carattere un po’ chiuso, apprezzandone le doti umane e la capacità da allenatore“.









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