Cagliari, Cellino chiude la porta a Marchetti

federico marchetti

Fino a pochi mesi fa era considerato uno dei migliori giovani portieri italiani emergenti, tanto da meritarsi la convocazione di Lippi ai Mondiali Sudafricani e addirittura il ruolo di vice Buffon quando il numero 1 della Juventus ha dovuto alzare bandiera bianca per gli ormai noti problemi alla schiena.

Poi, la spedizione degli Azzurri è andata com’è andata e lo stesso Marchetti ne è uscito un po’ ridimensionato, ma comunque convinto di poter disputare un’altra buona stagione, magari in una grande squadra, magari lasciandosi alle spalle l’esperienza non positiva con la Nazionale.

E invece, tornato in quel di Cagliari, il talento e le prodezze compiute a difesa della porta degli isolani, sono improvvisamente cadute nel dimenticatoio e Marchetti è stato accantonato da Cellino, scoprendosi riserva di altri giovani portieri emergenti (primo fra tutti Agazzi) e scavalcato dal più beffardo dei pallonetti possibili.

Come sempre, bisognerebbe comprendere i reali motivi di una questione trattata forse non nel giusto modo da procuratori, legali e i soliti impervi meccanismi del calciomercato, che avendo scadenze e chiusure prefissate, può permettersi (e di fatti si è permesso) il “lusso” di tenere fuori dal rettangolo di gioco uno dei migliori portieri in circolazione.

Saltato il possibile trasferimento alla Roma e persa, al momento, anche la Nazionale, Marchetti pare essere destinato ad uno dei posti della tribuna del Sant’Elia, anche perché il conturbato Presidente Cellino non sembra voler recedere dalle sue posizioni, gongolandosi, da una parte, per l’abbondanza nella sua squadra di estremi difensori estremamente bravi e non preoccupandosi più di tanto, dall’altra, se così facendo si rischia di danneggiare, indirettamente, anche il calcio italiano e, in primis, la nuova Italia di Prandelli.

Mer 08/09/2010 da Gianluca Ferrara in

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