Calciomercato Milan: Galliani scarta Ibrahimovic


Il Milan è alla ricerca di un grande attaccante per ritornare a lottare per importanti obiettivi stagionali, scudetto e Champions League, dopo alcuni anni di buio totale. Nelle ultime settimane si era parlato di un possibile scambio Pato-Ibrahimovic tra Milan e Barcellona. Ma soprattutto del possibile trasferimento nel club di Silvio Berlusconi di un altro grande attaccante: il centravanti del Siviglia, Luis Fabiano. Il ventinovenne centravanti della nazionale brasiliana è da diversi anni l’obiettivo numero 1 della dirigenza milanista e i tifosi rossoneri si augurano che quest’anno sia la volta buona. A confermare l’interesse del club è l’amministratore delegato Adriano Galliani.


Il dirigente milanista ha voluto smentire gli ultimi rumor di calciomercato relativi al possibile trasferimento dell’ex attaccante interista, Zlatan Ibrahimovic al Milan, dichiarando che si tratta di un’ipotesi assolutamente inverosimile. Questa indiscrezione è circolata negli ultimi giorni sui giornali spagnoli Sport e Mundo Deportivo secondo cui i dirigenti catalani starebbero pensando ad una cessione con opzione d’acquisto.
 
Il Barcellona l’anno scorso ha dovuto sborsare in tutto 68 milioni di euro per strapparlo all’Inter ma ora con la crisi economica che c’è e l’alto costo del cartellino e del suo stipendio il Milan non vuole strafare. Secondo i quotidiani catalani Silvio Berlusconi vorrebbe in rossonero l’anno prossimo sia Zlatan Ibrahimovic che Luis Fabiano per un Milan davvero stellare. L’ad del Milan ha però smentito in parte i giornali.
 
“Luis Fabiano ci piace, – afferma Galliani – potrebbe essere lui il nuovo acquisto, ma se nessuno parte nessuno arriva”. E su Ibra dichiara: “In Spagna c’é un regime fiscale più favorevole, per cui il Barcellona paga una cifra lorda notevolmente inferiore a quella che dovrebbe pagar e una squadra italiana. Quindi – conclude l’ad milanista – è impossibile un suo ritorno in Italia e non é ipotizzabile che lui si riduca l’ingaggio”.

Mar 22/06/2010 da Domenico Giampetruzzi

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