Calcioscommesse, Iacoviello inguaia il Bari

L’inserviente ospedaliero Angelo Iacovelli passa all’azione: nell’interrogatorio davanti al gip di Cremona Guido Salvini vuota il sacco e rispedisce al mittente le accuse di Andrea Masiello, ex Bari oggi all’Atalanta, che aveva accusato l’uomo di essere la pedina di congiunzzione con gli zingari. Le sue attività, secondo il difensore, erano dedite ad ottenere la combine offrendo con insistenza soldi. Per Iacoviello non è così che andò il finale della stagione 2011 e secondo i pm: “consistente parte della squadra del Bari” intratteneva “sistematici rapporti con il gruppo degli Zingari.
Spuntano Bentivoglio e Parisi
Iacoviello ha fatto anche due nomi nuovi: Bentivoglio e Parisi, denunciando che la pratica di taroccare le partite non era solo riservata ai pochi noti, ma che in tanti sapevano e operavano per far corrispondere i risultati alle rischieste della mala. Bologna-Bari è il nuovo match che secondo l’ex inserviente dello staff medico del Bari era sotto osservazione: la giocata non andò a buon fine in quel caso. Iacoviello conferma le stranezze di Sampdoria-Bari, Bari-Roma e Palermo Bari (esclude Milan-Bari) partita per cui consegnò 70.000 euro a Masiello e soci, somma che secondo il difensore fu restituita interamente perché l’adulterazione del risultato non andò a buon fine.
Masiello reticente
Il gip crede all’inserviente medico e sottolinea come Masiello sia stato decisamente reticente, cercando di giustificare le sue azioni piuttosto che di svelare i meccanismi delle combine: “Le dichiarazioni di Masiello sono probabilmente in parte riduttive in ordine alla sua responsabilità e quella dei suoi compagni di squadra: è difficile infatti che Iacovelli abbia continuato per mesi in una sorta di ‘martellamento’ senza frutti dei calciatori del Bari”. Si attendono nuovi sviluppi e probabilmente nuovi arresti, dopo il fermo del portiere Mario Cassano.









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