Calendario F1 2013: Ecclestone e il ballotaggio in Spagna e Francia

Bernie Ecclestone è alle prese con il calendario della Formula 1 2013: il patron del circus sta cercando nuovi spazi per inserire Gp in località esotiche, capaci di garantire afflusso di denaro sicuro nelle casse della società. La conquista della penisola arabica e del sud est asiatico non è ancora completa e a tremare ci sono appuntamenti storici in Europa. Spagna, Francia (insieme al Belgio) rischiano un derby interno tra circuiti per assicurarsi l’evento. Ecclestone ha già annunciato che il Vecchio Continente perderà la sua centralità nel mondo della F1. Un calcio in faccia per i romantici e gli appassionati.
Spagna: Valencia o Barcellona?
In Spagna il ballottaggio è tra il circuito di Barcellona (il Montmelò famoso per il rettilineo lunghissimo) e il nuovo circuito cittadino di Valencia, ricavato nel porto restaurato per la Coppa America. La società che gestisce il circuito catalano ha grossi problemi finanziari e rischia di dover alzare bandiera bianca. Da lì l’idea di un’alternanza biennale per i due appuntamenti. Valencia però preme per avere il controllo assoluto dopo aver fatto fronte ad investimenti importanti che la cadenza non permetterebbe di coprire. E’ da ricordare come questo Gp sia uno dei più noiosi a causa di un tracciato poco adatto ai sorpassi. Una situazione simile a quella riscontrata sul circuito di Abu Dhabi, ma Ecclestone ha già messo le mani avanti e il futuro è lontano dall’Europa.
Francia: tra Le Castellet e Spa Francorchamps
Qui non si tratta di un vero e proprio derby interno, ma di alternanza tra il rinnovato circuito di Paul Ricard a Le Castellet (sede storica del Gp di Francia negli anni 80 fino al passaggio con Magny Cours) e l’università della Formula 1, ovvero lo storico circuito di Spa Francorchamps in Belgio. Un peccato perché la pista belga è la più bella del circus senza alcun dubbio e mancherà nel calendario negli anni dispari. Le Castellet è famoso per il lunghissimo rettilineo del “Mistral” (circa 1 800 metri ove si toccano velocità superiori ai 340 chilometri orari) e per la seguente curva “Signes” affrontata a velocità pazzesche dove i giornalisti si davano appuntamento per valutare il pilota più coraggioso.









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