Capello all’Inter? Moratti dice no

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Quello di Fabio Capello in Inghilterra è stato un epilogo ampiamente annunciato. Era solo questione di tempo e l’ex tecnico rossonero se ne sarebbe andato, sbattendo la porta in faccia alla Federazione inglese dopo quasi 5 anni al timone della nazionale britannica, anni costellati da tante incertezze e da prime pagine al veleno che la stampa d’oltremanica ha sempre riservato a Don Fabio, il cui operato è stato letteralmente tartassato senza soluzione di continuità.
L’accordo tacito tra FA e Capello
Fabio Capello non è più il ct inglese e non sono serviti a niente i numeri e le statistiche che al contrario fecero riporre grandi speranze quando il tecnico goriziano si insediò alla guida della nazionale della Regina facendo la felicità di Federazione e tifosi. Sette scudetti vinti quando allenava società, Capello è stato uno dei tenici più vincenti nella storia britannica e anche uno dei più aggressivi e prolifici con 1,5 reti di media a partita, alla faccia del gioco all’italiana tutto difensivista. Non è servito a niente, il super pagato Capello (6 i milioni di sterline che percepiva a stagione) ha fatto un patto con la FA: bocca chiusa almeno fino a dopo gli Europei 2012, un silenzio stampa che la dice lunga sul clima che si respira nella Gran Bretagna calcistica e una liquidazione da 1,5 milioni di sterline. Le dimissioni quasi forzate del friulano sono arrivate dopo l’ennesima frattura con la FA che ha deferito John Terry, decurtando la fascia di capitano il difensore del Chelsea, senza interpellare Capello naturalmente. L’abbandono del tecnico italiano ha provocato uno scossone anche nei piani alti della politica britannica, spingendo il Premier Cameron a spendere due parole sull’accaduto: “Mi dispiace che Fabio se ne vada, è un bravo allenatore e lo stimo, ma ha sbagliato a difendere John Terry, perché un giocatore non può mantenere la fascia di capitano dell’Inghilterra con un interrogativo così grave sulla sua condotta” – ha detto.
Moratti nega l’arrivo dell’ex rossonero
Ora che è tutto finito ricomincia la totopanchina anche per Capello, un allenatore di questo rango non può restare sprovvisto di squadra, società o nazionale che sia. L’Inter svetta nella lista di papabili pretendenti, la Beneamata pensa a Capello per il dopo Ranieri, tutti lo hanno confermato, tutti tranne Massimo Moratti che ha fatto luce una volta per tutte sulla questione: “Le ipotesi riguardanti un possibile cambio dell’allenatore, adesso o a fine stagione, sono prive di qualsiasi fondamento. Anche quella riguardante un arrivo all’Inter di Fabio Capello è altrettanto infondata” – ha sottolineato il patron nerazzurro. Capello come Mourinho: entrambi non alleneranno ad Appiano Gentile, almeno fino al prossimo scoop di mercato.









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