Ciclismo doping, i casi più famosi della storia

La condanna di Alberto Contador a due anni (pena retroattiva che scadrà “solo” il 6 agosto 2012) riaccende la polemica sul binomio ciclismo doping. L’ennesima situazione increscioso per uno sport che è indubbiamente uno dei più interessati dalla pratica criminosa, ma che è uno dei pochi che sta facendo una lotta seria al problema. E come in ogni lotta le vittime che rimangono sul campo sono molte e spesso dai nomi molto pesanti. In Italia abbiamo una delle legislazioni più rigide. Stessa cosa non si può dire di altri paesi, decisamente compiacenti con i propri campioni.
Merckx al Giro 1969

L’immagine del Cannibale in lacrime intervistato da Sergio Zavoli è entrata nella storia del ciclismo. Savona, 2 giugno del 1969, la notizia è ufficiale: anche le controanalisi confermano che Eddie Merckx è positivo. Uno stimolante, niente in confronto alle cure sintetiche degli anni ‘90 e 2000, e il belga viene estromesso dal Giro d’Italia. Crisi diplomatica tra Italia e Belgio e ipotesi di complotto ai danni dell’atleta più importante della storia belga. Alla fine Merckx torna in bici poche settimane dopo e stravince il Tour de France.
Riijs, ammissione tardiva

Tour 1996: Miguel Indurain è atteso alla sesta affermazione, per battere così il record di Merckx, Hinault e Anquetil. Arriva un danese, forte, ma non fortissimo e relega il navarro nelle posizioni di rincalzo. A far da guardiaspalle un altro giovane e chiacchierato corridore: Jan Ullrich. Le ammissioni di un doping di squadra alla Deutsch Telekom arrivano da Aldig e Zabel. Nel 2007 crolla anche Bjarne Riis: “Ho usato l’Epo. L’ho comprato da solo e l’ho preso da solo. Era parte della mia vita come corridore”. Il danese è in quel momento direttore sportivo di Ivan Basso alle prese con l’Operacion Puerto.
Operacion Puerto: Birillo e Zapatero

Il professor Eufemiano Fuentes si dedicava alla gestione di autoemotrasfusioni, alla vendita di sostanze dopanti alla pianificazione del loro utilizzo. Nella rete cadono in tanti (anche di altri sport, ma il mondo del calcio rimane incredibilmente indenne) grazie ai soprannomi affibbiati dal medico. Ivan Basso è Birillo (il nome del suo cane), Michele Scarponi è Zapatero (zapata significa scarpa in spagnolo). Anche Contador e Valverde vengono pizzicati: il primo la passa liscia (la sentenza del tas di ieri è la prima squalifica per doping di Contador) e il secondo è condannato solo nel 2010 grazie all’attività della Procura Antidoping del Coni.
Tour 2008: Riccò e Piepoli

Le speranze italiane di un nuovo campione si infrangono nel Tour 2008: dopo due splendide vittorie di tappa il modenese Riccardo Riccò è trovato positivo all’Epo di nuova generazione (il fantomatica CERA) con il compagno Leonardo Piepoli: squalificati e licenziati dalla Saunier Duval in tronco rientrano in Italia riaccompagnati dalla Gendarmerie. Riccò rientra alle corse e si sente male dopo un’autoemotrasfusione (almeno secondo i pm). Per la serie il lupo perde il pelo, ma non il vizio.









Loading ...











