Ciclismo e doping, Bettini indagato per abuso d’ufficio

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Non ne va bene una a Paolo Bettini in questo periodo. Dopo un Mondiale da 4 in pagella, una multina da 2 milioni di euro pagata al fisco ci voleva anche l’avviso di garanzia per abuso d’ufficio, disposto dalla procura di Padova. Secondo i magistrati il c.t. avrebbe avvertito i corridori della Nazionale di un controllo medico prima del Mondiale dello scorso anno nel ritiro dell’ Hotel Le Robinie di Busto Arsizio.


 
Sconcerto da parte di Bettini e della Federazione che difendono l’operato, accusando a loro volta i pm di cattiva informazione: “Sono allibito. Nell’ambito delle mie funzioni di commissario tecnico e in accordo con la federazione ho avvertito tutti i corridori del controllo a tutela della salute per evitare che alcuni di loro giungessero in ritardo per gli esami. Lo faccio sempre, anche in vista del raduno prima del recente Campionato del Mondo di Copenhagen, mi sono comportato così”.
 
Pronta la difesa del presidente Fci Renato Di Rocco: “Era un nostro accertamento medico. Bettini avvertì il corridore per il rispetto degli orari. Questo è un controsenso e il magistrato si informi bene. Era un controllo interno, di quelli che facciamo regolarmente. Bettini fece un sollecito perché l’atleta non mancasse”. E’ arrivata anche la nota ufficiale della Fic: “a tutela della salute degli atleti, controlli preventivi di routine – non con finalità antidoping – che vengono effettuati sistematicamente dalla FCI nel primo giorno di ogni raduno della nazionali e del quale gli atleti devono essere ovviamente informati. E’ specifico compito del commissario tecnico, nell’ambito delle funzioni e nel rispetto delle direttive federali, secondo protocolli approvati dalla Federazione stessa, avvertire gli atleti di detti accertamenti medici. La Federazione auspica che non vi siano strumentalizzazioni legate a quanto sopra citato, in rispetto dell’alta professionalità e dell’immagine in primis del sig. Paolo Bettini e dell’intera FCI che fa della lotta al doping uno degli elementi imprescindibili della propria attività in generale nonché dell’intero movimento ciclistico”.

Gio 13/10/2011 da Cristiano Bartelloni

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