Ciclismo, pena esemplare per Riccò

Mano pesante del Tribunale di Foix nei confronti del ciclista emiliano Riccardo Riccò, reo di essere stato trovato positivo ai controlli anti-doping, in occasione del Tour De France nel 2008.
Fatali all’atleta di Sassuolo gli accertamenti diagnostici eseguiti su campioni biologici che hanno confermato l’uso di Cera, l’eritropoietina di ultima generazione che ha lo scopo di aumentare l’ossigenazione, quindi il metabolismo dei tessuti muscolari, ottimizzando le performance sportive. Immediatamente squalificato dal Grande Boucle, fu condannato a 24 mesi, poi scesi a 20, durante i quali non ha potuto gareggiare a livello agonistico, attività ripresa nel marzo scorso. Ora il verdetto definitivo a suo carico, pesante come un macigno; la giustizia sportiva lo ha infatti condannato a due anni di carcere con la condizionale.









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