Clasico, Guardiola ammira i suoi gioielli

Pep Guardiola lustra l’argenteria dopo la vittoria per 1 a 3 nel Clasico Real Madrid-Barcellona. Il successo dei blaugrana al Bernabeu è di quelli che contano molto più dei tre punti in palio: Mourinho si deve inchinare e per le merengues c’è il pericolo di una ricaduta psicologica. Non si può negare che la fortuna abbia aiutato i catalani (soprattutto in occasione del 1 a 2 di Xavi), ma rimontare una squadra di Mou non è facile per nessuno.
“Sono felice e ad ammirato per la forza e l’ambizione dei miei. Abbiamo perso più palloni del solito, ma voglio complimentarmi con i miei perché alla fine ha prevalso la voglia dei miei giocatori di andarsi a prendere la vittoria. Secondo me l’hanno mostrata in ogni momento della partita”. I giornalisti chiedono se questo è un match point in ottica Liga: “Non credo certo che sia morto e anzi penso che non ci soffriranno più di tanto. Vinceranno la loro prossima partita e ritireranno su la testa, andranno in vacanza e recupereranno. Qualcuno vorrebbe che il campionato si decidesse a Novembre o Dicembre, ma vi assicuro che non è così”.
Qualcuno avanza anche l’ipotesi che questa sia la vittoria più importante del Barcellona sugli eterni rivali perché ha spezzato sul nascere le ambizioni dei madrileni, apparsi almeno fino a ieri più vicino ai blaugrana rispetto al passato: “Tutte lo sono state, ma altre ci hanno dato, in pratica, il titolo della Liga”. Guardiola chiude con i complimenti pubblici al proprio portiere: “L’immagine perfetta che dimostra ciò che è questa squadra è quella di Victor Valdes giocando il pallone con i piedi dopo il suo errore nei secondi iniziali del match. Un altro poi avrebbe evitato, avrebbe deciso di lasciar perdere, invece lui ha continuato a farlo perché abbiamo sempre bisogno di con tinuità nel nostro gioco ed in ciò che facciamo. Per questo negli spogliatoi ho fatto i complimenti a Valdes davanti a tutti”.









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