Contador doping, la Spagna compatta al fianco del Pistolero

La Spagna si è schierata compatta al fianco del suo campione. Il caso Contador doping e la conseguente squalifica a due anni imposta dal Tas all’iberica, in patria è passata come una macchinazione ai danni un ciclista ritenuto scomodo. Come farlo fuori? Squalificarlo per evitare la sua presenza alle Olimpiadi, dove cronometro e prova in linea erano occasioni appetibili per El Pistolero. Tutta la Spagna sportiva difende Contador e lui ringrazia per le manifestazioni di affetto. Ultima arrivata quella di Pep Guardiola che lo invita a non mollare nella lotta.
“Io sono pulito e non mi ritiro”
Questo in sostanza il sunto della conferenza stampa di ieri sera dello spagnolo. La sua positività entra nella storia dei casi doping del ciclismo, per l’importanza del nome e perché arrivata dopo un lungo e movimentato iter. Da parte sua la Wada esulta: “Contador è un imbroglione e noi l’abbiamo beccato”, mentre Contador promette battaglia in Tribunale. Marca ha scritto di un’ipotesi di complotto ai danni dell’ex vincitore del Giro 2011, ma si dimentica la compiacenza dell’Antidoping spagnola in tanti casi sospetti: l’Operacion Puerto insegna come gli iberici siano sostanzialmente più interessati alle vittorie che alla pulizia dello sport.
Sotto accusa i tempi di squalifica
Proprio secondo Marca la giusta data di fine squalifica sarebbe stata il 24 luglio, condizione che permetterebbe a Contador di partecipare ai Giochi Olimpici di Londra 2012. Il Tas avrebbe aggiustato la durata della squalifica per farsi tornare i conti visto che un comma della regola 45 della Carta Olimpica, che prevedeva il divieto di partecipare alla manifestazioni a qualunque atleta avesse a proprio carico una squalifica per doping superiore a 6 mesi, è stato cancellato con l’accusa di prevedere un eccesso di pena. Intanto arriva notizia di un singolare metodo di protesta: Unay Talara Robles, professore in pensione di etologia, ha iniziato lo sciopero della fame nel municipio di Ayamonte, paesino dove vive nelle vicinanz di Huelva. Robles ha deciso di andare avanti finché la squalifica non sarà tolta, nonostante i suoi 74 anni.









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