Corea del Nord, nazionali ai lavori forzati

Il Regime non si discute e tutto ciò che pensa diventa un ordine da eseguire senza troppi piagnistei, in barba ai più basilari principi vigenti in una Repubblica Democratica. Il flop su tutta la linea rimediato dalla Corea del Nord alla 19esima edizione del Mondiale organizzato in Sudafrica ,ha lasciato l’amaro in bocca ai vertici politici, chissà cosa si aspettavano verrebbe da domandarsi e alla Federcalcio del paese.
Passi il 2-1 con la Seleçao di Dunga all’esordio, una sconfitta considerata comunque una vittoria storica, passino anche i tre ceffoni dell’altra derelitta del Girone G, la Costa d’Avorio ma il tracollo per 7-0 contro il Portogallo di Queiroz ha mandato su tutte le furie il Regime. I 45 “eroi” decaduti nella spedizione sudafricana sono rientrati in patria, facendo tappa prima a Pechino dove hanno alloggiato in un albergo a cinque stelle con conto a carico del Governo, poi il rientro in Corea del Nord, a Pyongyang ma l’atmosfera ad accoglierli è sembrata tutt’altro che conviviale e festante. Secondo il portale sudafricano Times Live, pare che i giocatori saranno costretti a lavorare, senza possibilità di scegliere, in un campo lavoro per un periodo indefinito, come contrappasso per aver fatto fare una figuraccia alla Corea del Nord.









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Commenti (4)
Sono tutte stupidagini.
Scrivo stupidagini per non essere volgare.
Ah beh, se lo dici tu allora stiamo tranquilli…
Mi sembra una bufala…
E’ una bufala vergognosa. E’ veramente avvilente vedere un giornale che dovrebbe essere serio come Repubblica che si mette a scrivere boiate del genere senza neanche controllare la “notizia” che badate bene ha come unica “fonte” Radio Free Asia, organo del congresso degli Stati Uniti. si, avete capito bene.
http://en.wikipedia.org/wiki/Radio_Free_Asia