Doping, Gimondi in difesa di Armstrong

Lontano dall’essere archiviato, il ciclone doping che si è abbattuto sul nome del ciclista americano Lance Armstrong sette volte campione al Tour de France continua a perseguitare l’atleta, deciso a difendere la sua posizione e scrollarsi di dosso le minacciose accuse.
Armstrong che non ha brillato all’ultima edizione della Grande Boucle appena trascorsa è stato citato in giudizio dalla Corte Federale di Los Angeles in merito all’assunzione di sostanze proibite, risalente a quanto correva per il team US Postal, vicenda disseppellita da alcuni suoi ex compagni di squadra. Armstrong potrebbe essere punito per frode ai danni degli sponsor, se le accuse nei suoi confronti troveranno un fondo di verità e verranno avvallate.
Intanto è l’ex campione di ciclismo Felice Gimondi, uno dei 5 corridori ad aver vinto le tre prestigiose tappe del Giro d’Italia, Tour de France e la Vuelta, ad appoggiare l’americano, dando credito alla sportività innata di Armstrong e basandosi su alcuni dati di fatto: “Il nocciolo è se le prove per accusare Armstrong ci siano o no. Dopo un Giro pulito, un Tour trasparente, basta gettare fango. Si forniscano prove. Armstrong ha dovuto affrontare cento controlli in nove Tour e a nessuno è risultato positivo”.









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