Doping, nessun favoritismo ad Armstrong

Mentre il ciclista su strada americano Lance Armstrong è impegnato all’ultima edizione del Tour de France, il veterano a stelle e a strisce sette volte vincitore della Grande Boucle, tende un orecchio agli sviluppi del caso doping scoppiato poche ore prima dell’inizio della competizione francese e che lo vedono coinvolto in prima persona.
L’accusa era partita dal velocista Floyd Landis, poi avvallata anche dalla US Postal, ex team per il quale Armstrong ha corso in passato e le dichiarazioni di sospetta assunzione di sostanze dopanti non lasciano molti dubbi d’interpretazione. Del caso se ne sta occupando l’Uci, l’unione ciclistica internazionale, con a capo Pat Mc Quaid che intende far chiarezza sulla oscura faccenda. Il massimo esponente ha anche rilanciato con tono minaccioso che non verranno fatti sconti al campionissimo statunitense, qualora venisse accertato un suo coinvolgimento, anche indiretto. Dunque, pena esemplare nonostante il nome altisonante dell’atleta.









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