Eliminazione Inghilterra, “giocatori stressati” secondo Eriksson

Quale allenatore se non uno che ha guidato la nazionale inglese, può individuare con precisione le cause alla base della fallimentare spedizione britannica alla 19esima edizione del Mondiale, conclusasi con un sonoro 4-1 incassato dalla Germania di Loew nell’Ottavo di Finale?
L’ex tecnico della nazionale d’oltremanica dal 2001 al 2006 Sven Goran Eriksson, fresco reduce dall’esperienza vissuta sulla panchina della Costa d’Avorio, eliminata alla prima fase, si espone e sottolinea le pecche che secondo lui, hanno contribuito alla prematura uscita degli uomini di Capello: “Non penso che ci sia nulla di sbagliato nel calcio inglese. L’unica cosa per la quale mi sono battuto, da commissario tecnico, era la pausa invernale. Ma a causa degli interessi economici non e’ mai stato possibile inserirla. L’Inghilterra è l’unica nazione in Europa che non si ferma mai” – dunque giocatori senza energie e sfibrati dalle gare agonistiche che si protraggono per tutto l’anno solare, senza soluzione di continuo alla base del flop inglese.









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