Eto’o: “Anzhi scelta per gli africani”

Samuel Eto’o si confessa in una lunga intervista al quotidiano francese L’Equipe e giustifica la sua scelta di andare all’Anzhi anche con otivazioni extra calcistiche: “Con questo contratto ho anche dimostrato ai figli dell’Africa che tutto è possibile, che se uno vuole diventare qualcuno deve poterselo permettere”, ha dichiarato il camerunense che in patria e non solo è visto come un modello a cui ispirarsi.
Eto’o spiega dettagliatamente il suo pensiero: “Se mi avessero proposto lo stesso stipendio che avevo all’Inter non sarei venuto. Poi è facile criticare. Non rimpiango nulla, le installazioni sono ottime e le persone formidabili. Con questo contratto dimostro ai ragazzini africani che tutto è possibile e che basta darsi i mezzi per riuscire. Se al posto mio fosse arrivato un europeo o un sudamericano se ne sarebbe parlato di meno. Per un africano invece la cosa appare meno ovvia. Il proprietario del club associando la sua volontà al mio talento ha permesso che il sogno di migliaia di africani diventasse realtà. D’altronde anche il presidente del Gabon mi ha detto che dovevo venire qui, perché è di questo che l’Africa ha bisogno”.
L’attaccante racconta l’evolversi della trattativa con i russi: “Poco prima di Camerun-Senegal, il mio compagno di squadra e connazionale Benoit Angbwa, mi ha detto che il proprietario dell’Anzhi voleva parlare con me . In seguito l’ho incontrato a Parigi e poi ne ho parlato con il presidente Moratti. Il resto è stato tutto nei dettagli, anche se c’è voluto tempo”. Come ce ne vorrà ai tifosi nerazzurri per rimarginare una ferita al cuore che, le prestazioni attuali dell’Inter, rischiano di far sanguinare a lungo.





Loading ...











