Eto’o: “Soldi? Se no niente Anzhi”

Samuel Eto’o non è un uomo che ama giri di parole e ammette che l’aspetto economica sia stato fondamentale per il suo approdo all’Anzhi. E metto anche benzina sul fuoco scagliandosi contro i puristi del pallone che avevano strabuzzato gli occhi conoscendo le cifre del contratto con i russi: “Quelli che dicono che non si muovono per i soldi sono solo degli ipocriti”. Il magnate Kerimov getta nelle casse del camerunense 20 milioni di euro l’anno, giusto per ricordarlo.
E in effetti Eto’o non ha tutti i torti, solo che perdono di valore le dichiarazioni rilasciate qualche settimana fa quando si mettevano in campo motivazioni alte, come essere un esempio per l’Africa. “La questione è semplice. Ho ricevuto un’offerta che aveva i suoi pro e i suoi contro, l’ho valutata e ho deciso di accettarla. Mi è stato proposto un modo di lavorare che ho apprezzato, e sono felice perché le cose vanno meglio del previsto”. Il tentativo di recuperare non è che ci convinca granché: “Rispetto l’opinione di tutti. Per me è stato importante per dare una possibilità a tutti quei bambini africani che un giorno sognano di diventare calciatori. E questo contratto dimostra che superare certi ostacoli è possibile”.
L’ex interista parla della sua esperienza in Dagestan: “In Europa ho avuto modo di togliermi tutte le soddisfazioni che un giocatore può avere. Barcellona e Inter mi hanno dato la possibilità di vincere tutto, e il Maiorca di crescere. Avevo bisogno di provare una nuova avventura. Kerimov vuole fare di questo club un modello di riferimento in Europa. Se i suoi sogni si realizzano, vuol dire che si realizzeranno anche i miei”.





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