Euro 2012, il Real non darà Mou al Portogallo

La Federazione calcistica portoghese sta facendo tutto ciò che è nella sue possibilità per cercare di avere l’allenatore del Real Madrid, Josè Mourinho, sulla panchina del Portogallo per le prossime due partite di qualificazione a Euro 2012 anche se non sarà affatto un obiettivo facile.
In Portogallo ci credono e per questo motivo hanno già fatto le prime mosse. Ieri infatti attorno all’una del pomeriggio sono atterrati a Madrid il presidente della Federazione portoghese, Gilberto Madail, e l’ex presidente e dirigente, Joas Rodrigues.
Quest’ultimo è anche un grande amico di Angel Maria Villar (presidente della Federazione spagnola) e una persona che ha buoni rapporti con la Uefa.
Fonti interne alla società dicono che dieci ore dopo, in tarda serata, i dirigenti lusitani avrebbero cercato di trasmettere la loro richiesta al Real Madrid inviando un principio di accordo, sapendo bene che Mourinho non muoverà un dito senza avere il visto del suo club di appartenenza.
Dalla società della capitale hanno smentito di avere ricevuto richieste ufficiali e hanno ribadito che considerano ridicola la richiesta di prestito dell’allenatore per due partite (8 e 12 ottobre contro Islanda e Danimarca). Per non pensare neanche a quanti e quali danni potrebbe causare una dipartita, seppure temporanea, del tecnico.
I dirigenti portoghesi, nonostante il rifiuto netto del Real, contano di sbloccare la situazione. La leva principale su cui insistere dovrebbe essere la volontà di Mourinho. Il tecnico, ex Inter e Chelsea, vorrebbe aiutare e sostenere il suo paese e avrebbe già incontrato Madail in un ristorante di Madrid per parlare dell’affare.
Fonte foto AP/LaPresse









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