F1: Ferrari, adesso tocca a Mosley
Al dibattito senza fine sul criticatissimo sorpasso Alonso-Massa durante il GP di Hockenheim di Formula 1, si è aggiunto anche Max Mosley, ex presidente della Fia. Secondo il dirigente sportivo britannico, i commissari di gara in quell’occasione sono stati troppo buoni con la Ferrari: “Non farò alcuna raccomandazione, ma stando ai fatti in quel momento andavano inflitte alcune sanzioni sportive e non solo una multa“, è il suo parere, “La Ferrari ed entrambi i suoi piloti dovrebbero perdere i punti che hanno conquistato in Germania“.
Jean Todt, attuale presidente della Fia, non presiederà la riunione del Consiglio mondiale che si occuperà del caso, ma al suo posto siederà il vicepresidente Graham Stoker. “Ma questo non ha niente a che fare con la posizione che occupava in Ferrari“, precisa Mosley.
Il caso verrà trattato in una riunione straordinaria del Consiglio mondiale della Fia, convocato a Parigi l’8 settembre. La manovra è già stata sanzionata dai commissari di gara con una multa di 100mila dollari, poiché la Ferrari è stata infatti ritenuta responsabile di aver violato la norma che proibisce gli ordini di scuderia.
Dal canto suo, la Ferrari ha risposto alle critiche che le sono piovute addosso successivamente all’episodio, parlando di “festival dell’ipocrisia andato in scena dopo Hockenheim“.








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