F1, Ferrari: Montezemolo non è solo
In previsione del Consiglio Mondiale di settembre, chiamato a decidere sulla questione “ordini di scuderia” scatenata dal sorpasso Massa-Alonso durante il GP di Hockenheim, la Ferrari punta a crearsi un consenso allargato, a sostegno dell’abolizione della norma che vieta appunto in Formula 1 i “suggerimenti” dai box. Per il momento in questa crociata sembra tutt’altro che sola.
“Sarei d’accordo se si pensasse di abolirla. Spetta ai team gestire le situazioni di gara e decidere. Non so come si possa rivedere la regola, è qualcosa che deve essere discusso“, ha detto Bernie Ecclestone a un sito britannico. Salomonico il campione del mondo Button: “Penso che gli ordini di scuderia siano sbagliati, anche se talvolta sono inevitabili“.
Possibilista anche Ross Brawn, responsabile Mercedes: “Capisco come i fan della F1 possano essere delusi da ciò che è accaduto domenica. La regola che vieta gli ordini non è più realistica. Team e Fia devono trovare insieme una soluzione trasparente che mantenga l’integrità della competizione e salvaguardi lo sport. Ai nostri piloti chiediamo di non sbattere tra loro. E se uno ha la possibilità di conquistare il mondiale mentre l’altro no, vogliamo che entrambi agiscano nell’interesse del team e non buttino via l’opportunità“. Con le squadre così schierate ed Ecclestone dalla loro parte, spetta alla Fia trovare la soluzione più logica e scontata.
Il Presidente della Ferrari Luca Di Montezemolo aveva dato un taglio alle polemiche, alimentate soprattutto dalla stampa straniera, sul discusso sorpasso “di scuderia” di Alonso ai danni di Massa durante il Gran Premio di Hockenheim in Germania ricordando quello che tutti, più o meno sottovoce, sanno bene: gli ordini di scuderia si sono sempre dati, quindi “Basta con certe ipocrisie. Queste cose accadono dai tempi di Nuvolari“.









Loading ...











