Fiorentina: Mutu sta lavorando bene
L’allenatore della Fiorentina Sinisa Mihajlovic è soddisfatto dalla campagna acquisti e sottolinea qual è il vero colpo fatto dal club: il rientro di Mutu a fine ottobre. “Dal 31 ottobre avremo a disposizione un giocatore che ha carattere e che sicuramente per noi può fare la differenza. Si sta allenando bene, ogni tanto gli diamo qualche giorno di riposo perchè si trova in una situazione difficile, ma appena si avvicinerà al rientro queste libertà si ridurranno“.
“Altre società” – ha detto l’allenatore viola in un’intervista all’emittente Radio Blu – “hanno speso di più e hanno preso giocatori più forti sulla carta, però non è detto che debbano vincere per forza: il gap si diminuisce anche con il lavoro e l’organizzazione sul campo. E poi noi dal 31 ottobre avremo a disposizione Mutu“.
Nomi importanti per la Fiorentina? Il primo è Alberto Gilardino, “che contro il Napoli ha fatto un’ottima partita. Il gol gli è mancato solo per la poca lucidità e sono sicuro che allenandosi e giocando ritroverà anche la miglior condizione fisica“. Sulla scelta di preferire Frey a Boruc, Mihajlovic ha spiegato che “loro sono due numeri uno ma per adesso ho scelto Frey perchè conosce bene il campionato italiano, è un leader di questa squadra ed è stimato da tutti, e in più ha lavorato davvero bene. La scelta è definitiva, ma se uno va fuori forma e l’altro merita, allora si cambia e si rivaluta“. Invece un giocatore da rilanciare è Pasqual “che all’inizio volevano tutti ma che poi si è un po’ perso per motivi che non conosco. Io però lo vedo molto bene“.
Durante l’intervista c’è stato spazio per una battuta sulla tessera del tifoso: “Non ho ben capito cos’è e non mi interessa neanche molto, ma i miei figli non li manderei mai in uno stadio italiano in curva, mentre in Inghilterra lo farei“, ha detto Sinisa Mihajlovic. “In Inghilterra e in Spagna vediamo intere famiglie andare allo stadio, qui non più, anche se nel 1992, quando sono arrivato in Italia, era diverso. Tutto parte dall’insegnamento dell’educazione” – ha concluso Mihajlovic – “ma anche dalla certezza della pena: in Inghilterra sanno che se commettono qualche errore vanno in prigione per tanti anni“.
Foto AP/LaPresse









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