Fiorentina, scandalo cocaina perseguita Mutu

Non accenna a placarsi il polverone che grava sulla carriera e sulla persona di Adrian Mutu, attaccante della Fiorentina dal 2006 ed in forza alla nazionale romena, che ha fallito l’accesso alla fase finale del Mondialie sudafricano.
L’episodio incriminato risale all’agosto del 2003, quando Mutu si trasferì dal Parma al Chelsea; la prima stagione diede il meglio di se stesso, segnando e stupendo in Premier League, poi un lento declino che sfociò nello scandalo cocaina: il romeno fu sorpreso positivo alla droga e immediatamente licenziato dai blues, che gli chiesero un risarcimento piuttosto oneroso di 17 milioni di euro. “Faremo appello a breve alla Corte di giustizia europea, un procedimento che dura un anno e mezzo o due. Se al Chelsea sara’ ancora data ragione ci appelleremo alla Corte per i diritti umani” – queste la parole del procuratore di Mutu, Giovanni Becali, al suo fianco in questa estenuante battaglia senza fine; ieri l’attaccante ha perso il ricorso al tribunale federale svizzero, al quale aveva fatto domanda di non pagare la gravosa multa, richiesta a più riprese dal club d’oltremanica.









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