Formula 1: multa per Hamilton
Peccato che il Gran Premio fosse finito…L’episodio risale allo scorso 26 marzo: dopo una prestazione non proprio esaltante al GP di Australia, il pilota della McLaren Lewis Hamilton aveva noleggiato una Mercedes classe C da 90.000 sterline per lasciare l’autodromo e, contemporaneamente, per dilettarsi con i suoi fan. Hamilton infatti aveva eseguito un burnout e un fishtail davanti a una folla entusiasta; peccato, però, che la polizia non avesse apprezzato l’esibizione, fermando il pilota e sequestrando la macchina.
Ora è arrivata anche una multa (di sole 300 sterline), accompagnata però dal rimbrotto del giudice, che sottolinea gli obblighi di immagine di chi come Hamilton si pone come esempio per il pubblico e per i giovani: “In casi come questi non c’entra il carattere di una persona” – ha spiegato il giudice Clive Alsop – “Hamilton non ha mostrato il livello di maturità e di responsabilità che utilizza ogni giorno in pista“.
Hamilton, che non era presente in aula, ha voluto immediatamente portare le proprie scuse. “So di essere un personaggio pubblico e di avere una qual certa influenza sui comportamenti dei più giovani, in particolar modo a riguardo della sicurezza,” ha scrittoil pilota F1, “La pubblicità negativa derivante da questo incidente è stata immensa e in un certo senso è già stata di per sé una grande punizione per me. Ci sono rimasto molto male perché sono un sostenitore della sicurezza stradale e promuovo attività a riguardo. A Melbourne ho commesso un errore del quale mi vergogno. Ma preciso che non ho mai perso il controllo dell’auto“.















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