Formula 1: no al GP di Roma
La presentazione del prossimo GP d’Italia a Monza è stata l’occasione, per sindaco e presidente della Provincia, per attaccare il progetto di un GP di Formula 1 a Roma. Il presidente Dario Allevi, infatti, ha invitato il sindaco della capitale Gianni Alemanno e la presidente della Regione Lazio a spendere meglio i fondi “senza pensare a opere faraoniche“, ricordando che il GP che si corre a Monza “non costa al contribuente neppure un euro“. Poi ha duramente replicato a Giorgio Beghella Bartoli, direttore tecnico della pista, che si era detto possibilista sulla coesistenza di due gare in Italia.
“I tempi sono cambiati” – ha rimarcato Allevi – “non è più come quando c’era Imola: vent’anni fa non c’erano Paesi emergenti come la Corea che reclamavano le gare. Ritengo quelle dichiarazioni incomprensibili e inaccettabili. Il GP di Roma non si deve fare, punto. Altro che primavera o agosto! Io ho lavorato per anni in un importante istituto finanziario, se avessi fatto io quelle dichiarazioni su un concorrente, mi avrebbero licenziato.” Affermazioni a cui Beghella Bartoli ha replicato mostrando la trascrizione dell’intervista alla Rai.
Per adeguare l’impianto di Monza (nuova vai di fuga in Parabolica, cordoli alla prima variante, riasfaltata e altre opere), sono stati spesi 760 mila euro. Tra le novità per il pubblico: più immagini e informazioni su maxischermi disseminati lungo il tracciato e la possibilità per 30 fortunati (20 sabato e 10 domenica) di entrare nel paddock.
Foto AP/LaPresse









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