Francia, Federcalcio bleus alle strette


Il disastro combinato all’ultimo Mondiale in Sudafrica è costato alla Francia, intesa non solo come nazionale allenata dall’ex tecnico Raymond Domenech, scossoni di ogni genere ed intensità e grandi manovre di radicale cambiamento. Dall’ingerenza politica nel mondo dello sport, con il presidente Sarkozy e vertici ministeriali a chiedere spiegazioni sul tracollo, all’esonero di Escalettes, numero uno della Federazione, ora sostiuito da Duchaussoy all’abbandono di giocatori simbolo dei transalpini come Thierry Henry.


Come se non bastasse, ora spuntano fuori le pretese degli sponsor che hanno accompagnato i bleus alla rassegna, delusi e in rosso vogliono indietro parte delle perdite economiche subite a causa della prematura eliminazione dei francesi. Suez, Carrefour e Credit Agricole i principali partner sul piede di guerra hanno chiesto indietro poco più di un milione di dollari, come spiega Bernard Desumer tesoriere federale. Una cifra tutto sommato contenuta, considerato il fallace cammino dei transalpini alla kèrmesse.

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Sab 24/07/2010 da Giona in

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