Francia quasi fuori, Argentina e Messico verso gli ottavi
Il rischio per la Francia è quello di fare la fine che ha fatto 8 anni fa in Corea del Sud e Giappone: tornare mestamente a casa senza neanche avere passato la fase a gironi. Il Messico ha schiantato “Les Bleus“con due reti nella ripresa al 18′ di Hernandez e al 34′ di Blanco (su rigore). “Impostori che non fanno onore alla loro maglia”: questa la definizione che il quotidiano francese, L’Equipe, dà stamattina degli 11 che sono scesi in campo ieri sera. Una disfatta clamorosa legittimata da un dominio dei messicani che hanno domato per 90′ la squadra di Raymond Domenech.
Il tecnico, già criticato fortemente dalla squadra e dal gruppo, è indiziato come il principale responsabile delle deludenti prestazioni dei galletti. Ipotizzabile che adesso per lui l’addio alla nazionale francese sia imminente. Nel girone A adesso le speranze dei francesi sono appese a un filo ma l’eliminazione sembra scontata: ammesso che vinca contro il Sudafrica, pare difficile che Uruguay e Messico si possano fare del male nell’ultima partita che, a questo punto, dovrebbe essere un pareggio pilotato.
Il Messico, invece, mette paura adesso e si lancia verso gli ottavi: viste le brutte prestazioni delle favorite (esclusa la Germania), ipotizzare di arrivare fino in fondo non sembra poi così impossibile.
Intanto con la qualificazione in tasca, l’Argentina di Diego Maradona adesso può già pensare agli ottavi. Con la sontuosa vittoria per 4 a 1 conquistata contro la Corea del Sud il passaggio del turno sembra assicurato non tanto per la matematica che ancora manca, quanto per la mole di gioco e di gol realizzata dalla nazionale “Albiceleste“. Higuain si è svegliato e sta dando le garanzie che il suo ct gli ha chiesto: le 3 reti realizzate ieri (33′ del primo tempo e 31′ e 35′ del secondo tempo) e temporaneo titolo di capocannoniere sono sufficienti a tenere ancora Diego Milito in panchina. Oltre all’attaccante del Real Madrid, in questa partita hanno offerto una grande prova il solito Messi, il talento Di Maria (prossimo acquisto delle Merengues), Tevez e Maxi Rodriguez (al posto di Veron dall’inizio della gara). L’unica disattenzione della gara degli argentini ha portato al gol di Lee Chung Yong al 46′ del primo tempo, che approfittando di un distratto De Michelis ha infilato Romero. Errore veniale se si pensa al potenziale tecnico e alle individualità di questa squadra.
Nel girone B, a parte il primo posto che è nelle solide mani dell’Argentina, la lotta per il secondo posto è tra Corea del Sud e Grecia. E la Nigeria che era data come favorita al passaggio del turno? A 0 punti. Inaspettatamente. Nella gara contro la Grecia i nigeriani hanno gettato alle ortiche le ultime speranze di qualificazione, perdendo per 2 a 1 contro la formazione ellenica di Otto Rehaggel. Eppure i nigeriani erano passati in vantaggio al 18′ con Uche e tutto sembrava andare per il verso giusto. Invece, gli uomini di Lagerback si sono lasciati sfuggire la partita dalle mani e si sono fatti rimonatare: al 44′ del primo tempo con Salpingidis (destro deviato in rete) e al 26′ della ripresa con Torosidis (tap in su respinta errata di Enyeama). Il colpevole principale del ribaltone è Kaita che con un calcione accennato ai danni di Torosidis si è fatto espellere con un rosso diretto al 33′ e ha condannato la sua squadra all’eliminazione.









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