Germania e Argentina volano ai quarti, ma che errori arbitrali!

Due errori arbitrali hanno viziato le due partite più spettacolari degli ottavi di finale di questi Mondiali. Il primo errore è stato commesso dal signor Larrionda in Germania-Inghilterra. L’arbitro uruguaiano non ha concesso un gol al Lampard al 38′. Non si può neanche parlare di gol fantasma perché la palla era entrata nettamente di almeno mezzo metro. Avrebbe potuto rappresentare il possibile 2 a 2. E chissà come sarebbe cambiata la partita. L’altro errore colossale, invece, porta la firma dell’italiano Rosetti: il gol con cui l’Argentina ha sbloccato il risultato contro il Messico è stato segnato da Tevez in evidente posizione di fuorigioco.


Per Larrionda e Rosetti non ci sono attenuanti. Semmai la sorte è stata benevola: sia Germania che Argentina hanno legittimato il risultato con delle goleade e con delle ottime prestazioni.
La Germania di Loew ha marcato 4 reti e ha neutralizzato l’Inghilterra di Fabio Capello. Il primo gol di Klose per i tedeschi al 20′. Sul rinvio del proprio portiere, l’attaccante si è lanciato sul pallone, anticipando l’estremo difensore inglese James. Dopo 12 minuti il raddoppio con Podolski che ha sparato un diagonale chirurgico su servizio di Muller. L’Inghilterra ha reagito con il 2 a 1 di su colpo di testa di Upson, poi al 38′ il fattaccio del gol non visto. Nella ripresa cambia poco. La squadra di Capello ha tentato la reazione ma è giunta solo una traversa di Lampard al 7′, poi gli altri due gol della Germania con la show di Muller: al 22′ ha trafitto il colpevole James che si è fatto segnare sul suo palo con un intervento goffo e 3 minuti dopo ha infilato un delizioso pallone servito da Ozil sulla ripartenza.
 
E’ stata una lezione di calcio da parte dei teutonici che, aldilà dell’errore arbitrale, hanno mostrato un contropiede micidiale e un cinismo da veri giocatori esperti. E la cosa lascia esterrefatti, considerando che la media età è più bassa di 4 anni rispetto a quella dei più maturi inglesi: nella rosa ci sono tanti ‘88 e ‘89 e talentuosi ragazzini, tra cui spicca soprattutto Ozil, che stanno facendo la fortuna del tecnico Loew. Deludente la squadra di Capello che ha perso la verve che l’ha distinta nelle qualificazioni. Sembrava la principale favorita ma le ambizioni degli inglesi sono state ridimensionate già nel girone.
 

 
Ai quarti la supersfida con l’Argentina. Finale anticipata? Può darsi, ma l’Argentina che ieri sera ha battuto il Messico non sarà facile da battere. Il 3 a 1 finale ha dato un’idea del potenziale della nazionale allenata da Maradona. L’errore di Rosetti al 26′ ha pesato poco alla luce della mole di occasioni creata da Higuain e compagni, ma rimane comunque l’onta per la terna italiana sul gol del vantaggio: Messi ha servito con un pallonetto Tevez che, in fuorigioco, ha messo dentro di testa. L’errore ha pesato molto nella prima parte perché il Messico aveva sfiorato il gol con una traversa di Salcido e poi con due conclusioni di Guardado e Hernandez. Il raddoppio al 33′ con un pallone regalato da Osorio a Higuain che ha raccolto e dribblato il portiere Perez e segna a porta sguarnita. Il colpo definitivo è arrivato all’inizio della ripresa con un assolo di Tevez che da fuori area si è visto respinto una prima conclusione, ha ripreso il pallone si è allargato e ha marcato con una splendida conclusione angolata. Il gol della bandiera messicano porta la firma di Hernandez (26′) ma non può nulla contro questa “Albiceleste“, una corazzata che fa paura e che ancora dà l’impressione di non riuscire a esprimersi al 100%.

Aggiungi il tuo commento

Registrati nella community o effettua il Login

Oppure collegati con Facebook

Ricorda i miei dati per la prossima volta

Inviami una e-mail quando ci sono altri commenti

Codice di controllo