Germania-Spagna l’altra semifinale, Argentina fuori
Germania-Spagna è la seconda semifinale: la gara si giocherà il 7 luglio. La vincente andrà in finale con e se la vedrà con una formazione tra Olanda e Uruguay. Il sapore è quello di una finale anticipata. Si tratta infatti delle due formazioni più brillanti e in forma di questo Mondiale che hanno convinto tifosi e stampa con le loro brillanti prestazioni sul campo, nonostante qualche iniziale passo falso nel girone.
Maradona lo ha definito il punto più basso della sua carriera nel mondo del calcio. Il passivo di 4 a 0 subito dalla Germania rimarrà storico soprattutto per il modo in cui è maturato.
Il risultato infatti si è sbloccato già al 3′ con un colpo di testa di Muller. L’Argentina non ha le idee chiare. Non ci sono trame efficaci, Maradona si è affidato infatti soprattutto all’estro dei singoli che non è bastato per agguantare il pareggio. L’ “Albiceleste” è riuscita solo ad abbozzare qualche tentativo di reazione (da segnalare solo un tiro pericoloso dalla distanza del nuovo giocare del Real Madrid, Di Maria) ma è stata essenzialmente una gara di sterile possesso palla. Il merito è stato soprattutto della Germania di Loew, ben schierata in campo e brava a chiudere eventuali varchi per le sortite offensive degli eccellenti palleggiatori Messi e Di Maria.
Nella ripresa l’Argentina ha sfiorato in qualche occasione il pareggio, ma la Germania ha resistito e ha poi dilagato mettendo alle spalle di Romero altri 3 palloni. Il raddoppio con Klose al 23′ che, servito da Podolski davanti la linea di porta, ha messo dentro. Terza marcatura al 29′ con Friederich (primo gol per lui con la maglia della nazionale in 77 presenze) al termine di un’azione simile a quella del raddoppio ma stavolta l’autore dell’assist è stato Schweinsteiger. Quarto e definitivo sigillo per la vittoria dei tedeschi allo scadere con il gol della doppietta di Klose: ripartenza tedesca con Ozil che ha servito un delizioso pallone in area per il piattone di Klose a trafiggere l’incolpevole Romero.
E’ una Germania super che adesso dovrà vedersela con la Spagna. L’Argentina va a casa con tanti rimpianti e con la consapevolezza che i talenti (alcuni non esplosi a questo mondiale tipo Messi) non bastano per parlare di squadra.
Nell’ultimo quarto in programma la Spagna si è guadagnata l’accesso alla semifinale dopo una soffertissima gara a tratti rocambolesca vinta per 1 a 0 contro il Paraguay. Il culmine di emozioni è stato raggiunto attorno al quarto d’ora della ripresa: prima il Paraguay fallisce un rigore con Cardozo (che se l’era anche procurato), poi sugli sviluppi dell’azione di ripartenza Villa si conquista un rigore per la “Roja”. Sul dischetto è andato Alonso che ha messo dentro il pallone, ma il signor Batres ha fatto ripetere per la presenza di giocatori in area. La seconda conclusione invece è stata parata da Villar. Emozioni a fiumi e tutto da rifare con il punteggio ancora inchiodato sullo 0 a 0. Qualche emozioni però c’ era già stata nel primo tempo con un gol annullato per fuorigioco (che non c’era) a Valdez.
Per il gol partita si è dovuto aspettare il 38′ della ripresa. A sistemare le cose ci ha pensato il solito David Villa che ha ripreso una conclusione terminata sul palo di Pedro (servito dopo una serpentina di Iniesta) e ha segnato: ma anche in questa occasione non è mancato il brivido con un doppio palo. Il punteggio però si è sbloccato è ha premiato la Spagna. Una vittoria legittimata dalla mole di gioco prodotta nella ripresa e che ha contribuito a riscrivere la storia con la prima volta in semifinale degli iberici di Del Bosque.









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