GP Turchia: Lewis Hamilton davanti a tutti
E’ Lewis Hamilton il vincitore del Gran Premio di Turchia di F1 edizione 2010. Il pilota McLaren passa dal terzo al primo posto approfittando di un clamoroso incidente tra i due piloti Red Bull, Mark Webber e Sebastian Vettel, che comandavano la corsa fino a quel momento. L’evento sta alzando un vespaio di polemiche. Polemiche che non si placheranno facilmente e che rischiano di minare l’armonia interna al team della lattina energetica. Anche in McLaren si sfiora l’identico dramma sportivo quando Jenson Button, salito nel frattempo al secondo posto, tenta un attacco al compagno di squadra a pochi giri dal termine.
Fortunatamente per Hamilton, il connazionale non la butta giù dura e si arrende dopo poche curve. Il GP di Istanbul va male alle Ferrari che pensavano di festeggiare alla grande la corsa numero 800 della loro storia e, invece, si devono accontentare di due miseri piazzamenti a punti.
Al via è il poleman Mark Webber che tiene il comando. Alle sue spalle è lotta tra Hamilton e Vettel con l’inglese che ha la meglio sul tedesco. Lo stesso dicasi in quarta posizione con Button contro Schumacher. Seguono nell’ordine Rosberg, Kubica, Massa, Petrov, Sutil per quanto riguarda la top ten. Alonso è dodicesimo così come era partito.
Al giro 10 Kobayashi inaugura la sequenza dei pit stop. Il giapponese della Sauber è imitato da tutti gli altri nell’arco di poche tornate. Quando tutti hanno cambiato i loro pneuamtici, la classifica vede ancora Webber in testa ma seguito da Vettel che ha scavalcato Hamilton. Dietro di loro staziona guardingo Button con un bel vantaggio sul trenino guidato da Schumacher e formato da Rosberg, Kubica, Massa, Petrov e Alonso salito in decima posizione.
I tre là davanti fanno gara a sé e danno l’impressione di poter arrivare ai ferri corti da un momento all’altro. Il primo a rompere gli indugi è Vettel che al giro 40 attacca Webber. Il momento è topico: quando la sua monoposto, lanciata in rettilineo ad oltre 300 all’ora, è davanti a quella del compagno di squadra, tende a spostarsi inavvertitamente verso destra, i due si toccano e carambolano fuori! Solo l’australiano riesce a riprendere la via della pista limitando i danni con il terzo posto. Davanti a lui Hamilton e Button ringraziano del regalo e si avviano comodi verso una doppietta.
I colpi di scena, però, non sono finiti. Hamilton ha una piccola incertezza in uscita di curva al giro 50, Button ne approfitta per passarlo ma il campione del mondo 2008 ha il sangue freddo per tenere duro e rimettersi in prima posizione. A quel punto, per evitare un qualcosa di analogo a quanto già visto con la Red Bull, dal box McLaren arriva il messaggio ai piloti di darsi una calmata e la gara scorre tranquilla fino al termine,
L’ultima emozione la regala Alonso. In un pomeriggio molto triste per i ferraristi che si erano approcciati con ben altre aspettative alla loro 800a gara in Formula 1, lo spagnolo vince un duello molto serrato con il russo Petrov della Renault per un misero ottavo posto. Come detto, il primo a passare sotto alla bandiera a scacchi è Hamilton seguito da Button e Webber per quel che riguarda il podio. A punti vanno Schumacher, Rosberg, Kubica, Massa, Alonso, Sutil e Kobayashi.
In classifica mondiale Webber conserva la prima posizione con 5 punti di vantaggio su Button e 9 su Hamilton. Alonso è quarto a -14, Vettel quinto a -15. Tra i costruttori, la McLaren sopravanza la Red Bull per un solo punto. Ferrai terza a -26.









Loading ...











