Il Brasile si sveglia, l’Italia ringrazia la Nuova Zelanda


Il Brasile stavolta parte in sordina ma vince comunque. Il 2-1 finale contro la Corea del Nord è stato frutto di una gara sofferta e sbloccata solo nella seconda frazione di gioco. Nel primo tempo i verdeoro non hanno impensierito gli asiatici che contro ogni aspettativa hanno giocato un buon calcio, semplice e ordinato: contro una corazzata così il tecnico coreano Kim Jong Hun ha schierato una diga davanti alla difesa che ha retto fino all’inizio della ripresa. Al 55′ la prodezza del terzino interista Maicon dalla linea di fondo, infatti, ha spianato la strada e risolto parte dei problemi del discusso ct Carlos Dunga.


Con Kakà e Luis Fabiano fuori condizione, il Brasile ha creato poco gioco in avanti, ha dato poco spettacolo e a volte è sembrato anche un po’ in sofferenza. Il raddoppio è arrivato al 72′: Robinho ed Elano si sono ricordati della fama che precede i loro nomi e hanno confezionato il raddoppio: lancio chirurgico e diagonale a incrociare. Risultato in cassaforte? No, affatto. Ji Yun Nam al 44′ ha risvegliato il timore nei volti brasiliani, trafiggendo Julio Cesar dopo due dribbling in area e realizzando una rete storica a 44 anni dall’ultima qualificazione al Mondiale.
 
Nel girone G adesso comandano i brasiliani, grazie al pareggio che il Portogallo di Carlos Quieroz che ha raccolto solo un pareggio a reti inviolate contro la Costa d’Avorio nella partita del pomeriggio.
 
Il brivido più grande è arrivato dopo 11′ con un palo colto da Cristiano Ronaldo con una conclusione da fuori area. Importante anche il rientro di Drogba: Eriksson lo mette in campo nell’ultimo quarto d’ora del match più: l’ingresso dell’attaccante del Chelsea è servito più a dare morale alla squadra che sul piano del gioco.
 
Non lo ammetterà mai, ma il pareggio al 93′ della Nuova Zelanda contro la Slovacchia ha fatto tirare un lunghissimo sospiro di sollievo al tecnico della nazionale italiana Marcello Lippi quando tutto già sembrava scritto. Abbiamo esultato in Italia proprio come i neozelandesi per il gol di Winston Reid che adesso tiene aperte tutte le possibilità nel girone F.
 
Ai punti avrebbe vinto la Slovacchia di Hamsik, Skrtel e Vittek che ha tenuto il pallino del gioco per quasi tutto il match. Tante occasioni per segnare ma tutte sprecate per l’attacco slovacco. Neanche le imbarazzanti uscite o i deboli rinvii del portiere neozelandese Paston sono riusciti a dare lo spunto giusto per il vantaggio alla squadra di Marek Hamsik: proprio il centrocampista del Napoli, chiave del gioco della sua nazionale, è sembrato non riuscire a dettare i ritmi giusti.
Il gol slovacco è arrivato comunque, anche se in netto fuorigioco, con un colpo di testa di Vittek all’inizio della ripresa (5′). Proprio sul più bello, a pochi secondi dal fischio finale, è arrivato il pareggio per la gioia degli italiani e dei paraguaiani. Tutto da rifare nel girone F e subito concentrati sui match di domenica prossima.

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