Incidente mortale a Seattle, Mark Niver si schianta nel drag racing
Si è trasformata in tragedia la corsa valida per il campionato dragster NHRA disputata sulla pista di Seattle. La gara agonistica che si svolge attraverso l’utilizzo di particolari veicoli, i dragster appunto, autentici bolidi votati alle accelerazioni estreme, dotati di un motore scoperto che fa fuoriuscire dalle valvole il carburante bruciato durante la competizione, è finita in dramma per il pilota 60enne Mark Niver, giunto pirmo al traguardo nei 400 metri ma privo di vita.
Qualcosa è andato storto durante la repentina, quanto necessaria fase di frenata che avviene nel giro di qualche decimo di secondo; dopo aver raggiunto sul rettilineo l’impressionante velocità di oltre 300 Km/h in meno di 5 secondi, Mark Niver ha attivato l’apertura dei due paracadute, unica modalità di fermare il veicolo, considerato che i dragster non possiedono freni comuni, ma entrambi i dispositivi di frenata sono andati in tilt, strappandosi rovinosamente e facendo schiantare il pilota sulle reti di protezione.
L’impatto è stato violentissimo e lo sportivo è deceduto sul colpo, vanificando i tentativi di un pronto intervento salvavita. I circuiti teatro dei drag racing hanno conosciuto precedenti simili in altre sfortunate circostanze, sempre per la mancata apertura dei paracadute; risale a 30 giorni fa la morte del pilota Neal Parker e prima ancora il 21 giugno del 2008 il mezzo guidato dallo statunitense Scott Kalitta si incendiò a quasi 500 Km/h, andando a scontrarsi con la banchina di protezione dell’Old Bridge Township Raceway Park.









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