Inghilterra: un hooligan tenta l’aggressione allo spogliatoio
Un tifoso inglese è riuscito ad intrufolarsi nello spogliatoio dell’Inghilterra alla fine della gara di ieri contro l’Algeria (terminata 0 a 0 e giocata al Green Point Stadium di Città del Capo) ed ha insultato David Beckam. Il centrocampista inglese (che non gioca ma ha comunque deciso di sedere sulla panchina per supportare i compagni in campo) è stato il primo a vedere arrivare l’hooligan e ha cercato di tirarlo fuori dalla zona dello spogliatoio. L’hooligan si era intrufolato, dribblando il servizio di sicurezza e le forze dell’ordine per insultare e biasimare la sua nazionale e il tecnico Fabio Capello in prima persona.
La brutta prestazione degli inglesi ha infatti alzato un polverone di critiche e di lamentele da parte dei tifosi e dei media. Sfuriata e lamentele da parte della Fifa, invece, nei confronti dell’organizzazione e della sicurezza dello stadio: “La sicurezza va rinforza affinchè non si verifichi più un incidente del genere” – ha tuonato sia il portavoce delle Fifa, Nicolas Maingot-.
La Polizia in queste ore sta visionando le immagini del sistema di telecamere a circuito chiuso per ricostruire la vicenda e capire come l’hooligan sia riuscito ad arrivare fino allo spogliatoi della sua nazionale in uno stadio che teoricamente possiede uno dei più alti livelli di controllo. “La sicurezza dei giocatori è la priorità e questo non deve accadere più – ha dichiarato il portavoce del Comitato Organizzatore, Jermane Craig – Il tifoso è stato tirato fuori in pochi secondi grazie alla Polizia e i giocatori non hanno corso nessun pericolo”.
La notte scorsa il portavoce della selezione inglese, Mark Whittle, ha chiarito che il tifoso è stato prima arrestato e poi espulso dal Sudafrica dalle forze dell’ordine e che la Fifa era stata informata dei fatti.
“Facciamo riunioni sulla sicurezza quotidianamente – ha precisato Maingot- e stiamo aspettando il rapporto della Polizia, che a partire da ora sarà più severa nei controlli d’accesso”.










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