Inter e Gino Strada insieme per Emergency
Quando lo sport più bello e trainante al mondo riesce a diventare ancora più accattivante fuori dal rettangolo di gioco. Esempi di grandi campioni di sport e lealtà al servizio della comunità e impegnati nel sociale, per fortuna se ne annoverano diversi, ma il binomio che anche quest’anno si è rinnovato tra la squadra campione di tutto l’Inter ed Emergency, l’organizzazione non governativa al cui capo c’è lo spirito libero e l’ingegno di Gino Strada è un emblema positivo ed un monito a sottolineare come la metà più agiata del mondo non possa accantonare i problemi che affliggono quotidianamente l’altra metà oscura, tartassata da spaccature di ogni tipologia e grado, dal sociale all’economico, dalle traversie politiche a intemperanze ambientali.
L’idea è balenata nella fertile mente di Strada, medico chirurgo di alto grido che si è gradualmente avvicinato alla sofferenza di popolazioni sparse in territori caldi e martoriati dalla guerra, attraverso l’indefesso e nobile operato della Croce Rossa Internazionale, poi la volontà di fare qualcosa di più e non limitarsi a dare il proprio contributo quando se ne presentava l’opportunità, sottoforma di missione umanitaria; ed è così che nel 1994 ha visto la luce Emergency, una grande famiglia con radici nei paesi palcoscenico di orrende efferatezze, dove la quotidianità viene scandita dagli spari di mitraglie e un individuo può ritenersi nato sotto una buona stella, se non rimane ucciso da una mina antiuomo.
L’associazione è da sempre pronta a tendere una mano e pianificare progetti concreti che ridiano un barlume di speranza, un soffio di vita a milioni di persone; se ne contano più di 3 milioni e 200 mila, ma la cifra è in costante crescita, ma essendo un’organizzazione che si basa sulle proprie forze non può prescindere dall’aiuto di tutti noi. E quale occasione più ghiotta se non quella di raccogliere fondi in concomitanza con il trionfo dei nerazzurri in Champions League?
Strada ha sperato che il club di Massimo Moratti protendesse dopo 45 anni le mani sulla Coppa dalle grandi orecchie, non solo per poter dar vita ad un’iniziativa benefica senza precedenti e molto originale ma anche per soddisfare la sua sete di successo, lui che tifa la corazzata Inter dalla nascita. Detto fatto, con il benestare senza tentennamenti di patron Moratti, da questo pomeriggio con un orario ininterrotto dalle 10 alle 21 di sera, tutti potranno scattare una preziosa foto ricordo vicino alla gloriosa Coppa di Champions League, presso la Sala delle Colonne della Banca Popolare di Milano situata in Via San Paolo 22. Lo scatto sarà immortalato e sviluppato in real time, da un fotografo professionista e con una modica donazione di 10 euro si potrà aiutare concretamente Emergency, che provvederà a smistare il ricavato, si spera sostanzioso, nelle zone più colpite della Terra.









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