Inter, Stankovic: “A Catania per ripartire”

Dejan Stankovic dimentica le delusioni patita con la Serbia (eliminazione prematura da Euro 2012) e si rituffa sull’Inter che è attesa alla trasferta di Catania. Il centrocampista carica i suoi compagni: l’obiettivo è recuperare punti al più presto. “Il programma che ci attende da qui alla fine del mese è bello tosto, si deve ricominciare e lo faremo con serenità ma anche con grinta. Con il tecnico Ranieri siamo partiti alla grande, anche se poi c’è stata una partita stranissima con il Napoli, ma ormai sono passate quasi due settimane e ora guardiamo avanti”.
Sotto l’Etna li aspetta l’undici dell’ “aeroplanino” Montella: “Ci attende una bella gara, tosta. Un campo caldo, sempre difficile: a noi va bene solo un risultato, la vittoria, e lotteremo per questo. Stiamo tornando, pian piano, anche da un punto di vista dei rientri dagli infortuni, anche se adesso ci sono stati altri due stop. Però qualcuno è comunque rientrato e questo ci aiuterà a tenere il livello di gioco alto, anche grazie ai cambi”. Perdere a Catania significherebbe rinunciare ad una stagione da protagonisti e la tensione è palpabile.
L’attenzione ora sarà solo per i nerazzurri: Stankovic ha annunciato l’addio alla Nazionale serba. “Mi dispiace tantissimo per l’eliminazione, non l’ho ancora digerita e sono pure un pò confuso. Nutrivamo delle speranze, perché avevamo raddrizzato la situazione qualificazione dopo aver iniziato male. Il calcio è così, quando non deve andare non va. Da qui la mia decisione, dopo 14 anni con la nazionale maggiore e quasi 20 in totale, se si contano le giovanili: ho deciso di dire basta. A 34 anni non posso ricominciare con un’altra qualificazione, che dura due anni. È anche una questione naturale, fisicamente e di testa: basta! Adesso c’è solo l’Inter, ma in realtà c’è sempre stata. Io non ho mai mischiato le due cose, ho sempre avuto tanta emozione per la Nazionale e tanta emozione per l’Inter, non è che adesso penso all’Inter perché ho smesso con la Nazionale. Ci ho sempre pensato”.









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