Italia eliminata, Marchetti non colpevole
Cinque gol subiti in tre partite a fronte dei quattro realizzati. Questo il computo della differenza reti fatta registrare dalla nazionale azzurra, al Mondiale sudafricano concluso dall’undici di Marcello Lippi nel peggiore dei modi. Cinque volte gli avversari, Paraguay, Nuova Zelanda e Slovacchia hanno bucato prima la nostra difesa come fosse fatta di burro, per poi gonfiare la rete, uno scandalo se si torna indietro di quattro anni e si ripensa al catenaccio tutto italiano, che ha incassato solo un gol dagli Stati Uniti d’America e uno su rigore dalla Francia nella finale di Berlino.
L’infortunio alla schiena di Gianluigi Buffon, certo ha complicato il nostro cammino al Mondiale, togliendo quella sicurezza indispensabile per far restare il gruppo coeso, ma buona tutto sommato, è stata la prova del portiere in seconda, in forza al Cagliari, Federico Marchetti tra ai pali già nella ripresa della gara contro l’albirroja, nel pari contro i kiwi neozelandesi e nella catastofe contro gli slovacchi. Naturalmente sgomento e deluso, Marchetti voleva parare di tutto ma ha dato il meglio che poteva e resta esente da colpe, in tutti e tre i gol subiti dalla nazionale di Weiss, poichè le reali responsabilità se le deve addossare il pacchetto arretrato azzurro, sempre impreciso e fuori tempo.














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