Italia: Gigi Buffon punta sui giovani
Gigi Buffon tornerà in campo “tra tre mesi, forse quattro” dopo l’operazione alla schiena e cercherà di meritarsi la fascia di capitano della Nazionale promessagli dal nuovo CT Cesare Prandelli.
Questi i buoni propositi espressi dal portiere della Juventus e della Nazionale, che ha riassunto così la sfortunata esperienza azzurra di Sudafrica 2010 ai microfoni di Chiambrettopoli su Radio 2:
“Innanzitutto il gruppo era formato anche da tanti ragazzi. Certe competizioni non è che abitudinariamente le abbiano frequentate per cui è normale che qualche contraccolpo psicologico o anche di personalità ci fosse,” ha dichiarato Buffon, “L’anno prima in Confederations Cup era stata fatta una campagna stampa nella
quale si diceva che i giocatori del 2006 in fondo potevano restare a casa, per cui ci sono stati anche tanti cambiamenti. Però ci vuole anche gente di esperienza“.
Buffon ha più volte difeso le scelte del ct uscente: ha affermato che gli uomini vincenti come Lippi non sono mai soli, per quante critiche possano ricevere e, alle accuse di non aver convocato giocatori come Antonio Cassano e Mario Balotelli, Buffon ha risposto: “Qualsiasi tipo di giocatore, uno o due che portavi, non penso che avrebbe cambiato le sorti di questo Mondiale.”
Ma la Germania vince con i giovani, fa notare il conduttore Piero Chiambretti. “A differenza nostra hanno avuto dei ricambi formati da giocatori di grande livello – e poi mi sembra di notare che mentre giocano si divertono. E questo è molto importante.”
La ricetta per tornare grandi, secondo il portiere azzurro, comincia da lontano: “Quando si comincerà sin dai settori giovanili a fare un certo tipo di calcio, che culturalmente possa premiare un po’ i giocatori anche più tecnici seppur non abbiano magari dei fisici enormi.”









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