Italia, Montolivo al posto di Pirlo?


Nell’Italia che tra poche ore partirà per il Sudafrica mancherà Andrea Pirlo, già eroe di Berlino ai Mondiali del 2006 con la “prima” Italia di Marcello Lippi. Il centrocampista del Milan è una delle pedine fondamentali di questo gruppo ma il suo forfeit ha spiazzato tutti. Paradossalmente il meno allarmato di tutti sembra essere proprio il tecnico Marcello Lippi che in conferenza stampa ha dichiarato che ai Mondiale del 2010 vedremo un’Italia duttile e che non partirà da un modulo fisso.


Il ct di Viareggio ha studiato 3 alternative tattiche (4-2-3-1, 4-3-3, 4-4-2) che alternerà in queste partite della fase preliminare in base all’avversario che gli azzurri incontreranno. Lippi difficilmente ammetterà di avere perso il pezzo più importante del suo centrocampo, ma la chiave di volta del gioco azzurro è stata Pirlo finora.
 
Nelle condizioni attuali lo staff medico della nazionale ha detto che il recupero (forzato?) potrebbe avvenire in 15 giorni circa. Questo significa che, se il centrocampista del Milan ottenesse i massimi risultati nel minimo tempo, dovremmo aspettare almeno la terza partita che l’Italia giocherà nel Girone F (contro la Slovacchia giovedì 24 giugno alle ore 16).
 
Un’alternativa alla figura del regista c’è. Un giocatore che potrebbe essere addirittura rappresentare l’alter ego di Pirlo ce l’abbiamo già dentro: è Riccardo Montolivo. Il suo stile di gioco a tratti ricorda quello del collega infortunato, forse un pizzico più fantasioso ed eccentrico ma sicuramente con una propensione offensiva più accentuata. Come si è visto sabato sera contro la Svizzera, il centrocampista della Fiorentina ha mostrato buone idee e ottimi spunti (suo l’assist del gol del pareggio di Quagliarella) per la manovra azzurra che ha bisogno di un play-maker in grado di smistare palloni: l’unico neo è che Montolivo non riesca, a volte, a dare la rapidità che serve per innescare le punte o gli esterni sulle fasce. Il ragazzo è ancora giovane (Montolivo ha 25 anni) ma ha un’occasione ghiottissima per diventare protagonista e ritagliarsi un ruolo importante nei suoi primi Mondiali.
 
Una cosa è certa: comunque vadano questi Mondiali sudafricani, le redini del centrocampo della nazionale passeranno nelle sue mani molto presto e, guarda caso, il prossimo ct azzurro sarà Cesare Prandelli, l’allenatore che lo ha portato a diventare il capitano della Fiorentina…

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