Italia: nazionale giovane per dimenticare Sudafrica 2010
Il ct della Nazionale Cesare Prandelli, nel corso di una lunga intervista rilasciata ai microfoni di Sky Tg 24, ha parlato del passato ma soprattutto del futuro della compagine azzurra. Dimenticare il Sudafrica, dice Prandelli, dipenderà “dal nostro tipo di atteggiamento, dall’approccio che avremo, dal cercare di coinvolgere ancor di più la gente. Sono convinto che strada facendo possiamo acquisire quella sicurezza che l’Italia deve avere“.
Per quanto riguarda la Nazionale che vedremo dal 4 ottobre, Prandelli tiene gli occhi puntati su più di un nuovo nome: “Stiamo seguendo tutti questo giocatori che, secondo me, possono rientrare tra i papabili convocati. Guarderemo anche l’aspetto della condizione fisica.” Uno di questi potrebbe essere Andrea Ranocchia: “Sicuramente è pronto, ma dovremo parlare con Casiraghi, perché anche l’Under 21 ha un impegno molto importante. Comunque, il giocatore è pronto.”
Resta la Nazionale di Balotelli e Cassano? “Assolutamente sì. Penso, e spero, di poter proporre un attacco di quelle dimensioni“. Una battuta, infine, sulla possibilità per un allenatore di riuscire a conciliare un “doppio incarico” – Real Madrid e nazionale del Portogallo – come era stato ventilato nei giorni scorsi per Josè Mourinho: “Penso sia molto difficile, quasi impossibile“.
Prandelli attualmente è a Madrid per un incontro con i commissari tecnici delle nazionali europee promosso dall’Uefa: per l’Italia sono presenti anche il suo predecessore Marcello Lippi e il vice presidente federale Demetrio Albertini. “Marcello” – ha detto Prandelli ai cronisti – “ha sofferto molto per le ragioni che tutti conoscete, ma l’ho visto tranquillo. È una persona che stimo moltissimo“.
Foto AP/LaPresse









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