Italia-Uruguay 0-1: “Sconfitta ingiusta” secondo Prandelli

prandelli


L’Uruguay si è confermata nazionale da mille e una notte e nel test amichevole giocato ieri sera all’Olimpico di Roma si è imposta di misura sugli azzurri grazie ad una rete di Fernandez dopo soli tre minuti di lancette dall’inizio delle ostilità. All’Italia è mancato solo il gol; gli azzurri non hanno saputo recuperare lo svantaggio nonostante la quantità di occasioni create davanti al portiere uruguagio Muslera, non sapendo sfruttare neanche la superiorità numerica dopo l’espulsione di Alvaro Pereira.


I sud americani hanno avuto il merito di chiudere bene tutti gli spazi, non permettendo ai padroni di casa di ragionare e soprattutto giocare. E’ mancato il guizzo sotto porta, ma sia Balotelli che Osvaldo e nella ripresa anche Pazzini non hanno sfigurato cercando in continuazione la via della rete. Le assenze di Cassano e Rossi si fanno sentire quando di fronte hai una nazionale forte e compatta come quella di Oscar Tabarez, quarta classificata ai Mondiali in Sud Africa. Il ct azzurro non ci sta e a fine gara ha parlato di sconfitta non giusta: “E’ stata un’ottima partita contro una grande squadra. Sul piano della prestazione è stata una buona gara, la sconfitta è ingiusta. Abbiamo cercato di recuperare fino all’ultimo, avendo anche buone opportunità. L’importante è aver cercato di creare sempre. Dobbiamo lavorare per diventare una squadra più importante. Non ci facevano ripartire ed erano sempre sotto pressione le nostre punte. Secondo me e’ stato un buon primo tempo, e’ chiaro che contro una squadra quarta ai mondiali e che ha vinto la coppa America che ha una’autostima alta non e’ facile” – ha detto il ct di Orzinuovi.
 
Secondo Gianluigi Buffon che ieri sera ha festeggiato le 112 presenza con la maglia azzurra, l’Italia non ha compiuto nessun passo indietro rispetto alle precedenti e vittoriose esibizioni: “A 150 ci fermeremo. Bisogna dare uno sguardo alla carta d’identità, ci sono tante nuove leve. Nonostante i tanti infortuni nell’ultimo anno e mezzo sto bene, la testa è libera e mi diverto ancora tanto. Con un pochino di attenzione in più e di rabbia il gol non lo avremmo preso. Dopo una sconfitta non può passare un messaggio di completa positività, però qualche cosa di buono lo abbiamo comunque fatto. Più che un passo indietro, parlerei di un passo di lato. Abbiamo preso un gol in un modo che in genere evitiamo. Non siamo e non saremo mai una macchina perfetta” – ha commentato il portierone azzurro accolto al Quirinale insieme ai compagni dal presidente Giorgio Napolitano.

Mer 16/11/2011 da Giona in ,

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